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Apple e Google in trattative con il governo indiano
Le autorità indiane mirano anche a garantire che la suite possa essere scaricata da fonti alternative. Ciò senza essere segnalata come “non attendibile”. Tale proposta è parte di una strategia più ampia. Il cui scopo è aumentare l’adozione dei servizi pubblici digitali e raggiungere un numero maggiore di cittadini. Ciò specialmente in aree rurali dove l’accesso ai servizi tradizionali è limitato.
La richiesta ha però già incontrato resistenze. Google e Apple non sembrano intenzionate a rinunciare facilmente al loro controllo sui rispettivi app store. Per le due aziende, quest’ultimi non sono solo un mezzo per distribuire applicazioni. Sono anche una fonte significativa di entrate. Ciò grazie alle commissioni trattenute sulle transazioni. Il governo indiano, però, non esclude di adottare misure legali o regolamentari per costringere le aziende a conformarsi.
Nonostante le tensioni attualmente presenti, è evidente che il dialogo tra le parti continuerà. Ciò soprattutto perché l’India, e il suo mercato, rappresentano un’opportunità troppo grande per essere ignorata. Per riuscire a raggiungere risultati concreti sarà necessario intervenire al fine di superare la sfida più grande. Ovvero il raggiungimento del perfetto equilibrio tra profitto e regolamentazione. Non resta che attendere e scoprire quali saranno i risultati ottenuti dal dibattito tra Apple e Google e il governo indiano.










