I modelli AI di Anthropic chiamati Mythos e Fable possono di nuovo varcare i confini statunitensi, dopo settimane in cui il governo americano aveva praticamente sbarrato la porta. Il dietrofront arriva in un momento in cui l’amministrazione USA sta stringendo la presa sui sistemi di intelligenza artificiale di nuova generazione, con un occhio fisso su quelle che vengono definite questioni di sicurezza. E qui nessuno se la cava, nemmeno chi gode di buoni rapporti con la Casa Bianca.
Basti pensare a OpenAI, di solito più vicina alle simpatie dell’attuale amministrazione, che ha dovuto comunque accettare un rilascio più lento e diluito dei suoi modelli più recenti. Il filtro all’ingresso sul mercato, insomma, vale per tutti.
Torniamo però ad Anthropic. Mythos e Fable sono i due modelli più recenti dell’azienda, tra i più avanzati mai resi disponibili fino a oggi. Il governo statunitense ha deciso di togliere l’obbligo di licenza che, a partire dal 12 giugno, aveva di fatto congelato l’accesso pubblico a questi sistemi fuori dagli Stati Uniti. Una mossa che sblocca una situazione rimasta in stallo per parecchio.
Cosa cambia e perché il blocco aveva fatto discutere
L’azienda ha fatto sapere che ripristinerà l’accesso a partire da mercoledì 1 luglio. Buona notizia, considerando anche i rapporti stretti che intercorrono con il Pentagono. La restrizione era nata quando i prodotti erano finiti nella lista delle tecnologie soggette a controllo sulle esportazioni. Risultato? Anthropic si era ritrovata con le mani legate, impossibilitata a offrire i suoi modelli a cittadini stranieri senza un’autorizzazione specifica.
La procedura era talmente macchinosa e difficile da gestire su vasta scala che alla fine l’unica strada percorribile era stata sospendere del tutto l’accesso pubblico. Poi è arrivato il confronto con l’amministrazione Trump, andato bene a quanto pare, dato che ora l’azienda collaborerà con il governo per individuare e gestire i rischi di sicurezza, oltre a segnalare eventuali attività dannose.
Non tutti però avevano visto di buon occhio quel blocco. Diversi esperti di cybersicurezza lo avevano accolto con scetticismo, e c’era un motivo preciso. Anthropic aveva già preso impegni pubblici molto simili prima ancora che la norma entrasse in vigore. Detta così, la misura sembrava più uno strumento di pressione politica che una vera risposta al problema di fondo.
Il clima, va detto, rimane parecchio nebuloso. Le scelte dell’amministrazione USA sulle uscite dei nuovi modelli, per quanto abbiano una loro logica, non danno esattamente l’idea di un settore stabile. Un settore che, prima o poi, andrà regolamentato meglio di così.