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Su Android arriva una nuova opzione per il riconoscimento dell’identità
L’idea è di utilizzare lo smartwatch come un mezzo per certificare la presenza del proprietario dello smartphone. Dunque, se l’orologio è al polso dell’utente e collegato correttamente al telefono, quest’ultimo potrebbe considerarlo un indicatore di fiducia. Quindi potrebbe ridurre le richieste di autenticazione biometrica. Si tratterebbe di un metodo alternativo per sbloccare il dispositivo in modo più immediato e meno invasivo. Mantenendo comunque una buona soglia di sicurezza.
Secondo quanto emerso dall’analisi della beta 25.29.31 dei Google Play Services, il funzionamento previsto di tale nuova integrazione dovrebbe rendere più fluido l’utilizzo dello smartphone. Ciò anche al di fuori dei contesti abituali. In pratica, sarà sufficiente che lo smartwatch sia sbloccato e indossato affinché il telefono riconosca che l’utente è legittimo. Evitando, in tal modo, la richiesta continua di impronte digitali o scansioni del volto.
Tale implementazione si inserisce all’interno della logica più ampia di Google di creare un ambiente protetto, ma al tempo stesso pratico per l’utente. Il concetto è rafforzare la sicurezza contro i furti, senza però appesantire l’esperienza quotidiana degli utenti. Al momento, la funzione è ancora in fase sperimentale e non è stata resa disponibile al pubblico. Eppure, secondo alcuni indizi presenti nel codice, il lancio potrebbe avvenire una volta conclusi i test necessari. Non resta dunque che attendere.










