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Lo Snapdragon 850, uno dei primi chip con cui Qualcomm ha provato a portare Windows sull’architettura ARM, non sarà più compatibile con il prossimo grande aggiornamento di Windows 11. La versione 26H2, appena distribuita da Microsoft, sarà infatti l’ultima a supportare questo processore, che negli anni ha avuto un ruolo tutt’altro che marginale nella storia dei portatili basati su ARM. Senza piattaforme come lo Snapdragon 835 e lo Snapdragon 850, probabilmente l’unica famiglia ARM davvero diffusa nel mondo dei computer sarebbe stata Apple Silicon.
Le difficoltà di Qualcomm nel proporre SoC abbastanza capaci da far girare Windows in modo convincente sono note da tempo. Eppure quei primi tentativi hanno aperto la strada a tutto ciò che è arrivato dopo, fino alla nascita della famiglia Snapdragon X. Prima o poi però ogni prodotto arriva alla fine del proprio ciclo di vita e adesso tocca proprio allo Snapdragon 850 prepararsi al congedo.
Windows 11 26H2 sarà l’ultima tappa per lo Snapdragon 850
Nella pagina dedicata a Microsoft Ignite il colosso di Redmond ha pubblicato l’elenco dei chip che supportano l’aggiornamento 26H2. Lo Snapdragon 850 compare ancora nella lista, insieme ad altre piattaforme come lo Snapdragon 7c, lo Snapdragon 8c e lo Snapdragon 8cx. La novità riguarda il passo successivo, perché questo processore non sarà compatibile con la versione 27H2, attesa per il prossimo anno.
C’è comunque un margine di tempo piuttosto ampio. La versione 26H2 gode di 24 mesi di assistenza, quindi i dispositivi equipaggiati con lo Snapdragon 850 continueranno a ricevere gli aggiornamenti di sicurezza per circa altri due anni. Una volta esaurito questo periodo resteranno senza patch. Non si tratta nemmeno di una mossa inedita, visto che Microsoft aveva già smesso da tempo di supportare il più datato Snapdragon 835. Il suo successore sta semplicemente seguendo lo stesso percorso.
Nessuna spiegazione ufficiale da Microsoft
Microsoft non ha fornito alcuna motivazione per l’abbandono del supporto. L’assenza di un comunicato però non cambia la sostanza delle cose e la decisione con ogni probabilità verrà applicata come indicato nell’elenco delle piattaforme compatibili. Il silenzio dell’azienda lascia semplicemente aperte le ipotesi sulle ragioni tecniche dietro la scelta.
In passato è già capitato che un aggiornamento software non fosse ufficialmente supportato su processori e chipset più vecchi e che questi riuscissero comunque a farlo girare senza particolari intoppi. Non è quindi escluso che lo Snapdragon 850 riservi qualche sorpresa nei prossimi mesi. Chi però tiene ad avere sempre l’ultima versione di Windows 11 e a provare subito le nuove funzioni introdotte a ogni rilascio farebbe bene a mettere in conto un aggiornamento hardware più avanti, dato che con la versione 27H2 il chip Qualcomm uscirà ufficialmente dalla lista dei processori supportati.
Fonte: TecnoAndroid








