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Android e AI: torna Androidify e si rinnova Gboard
Ma non è finita qui. Auracast abiliterà vere e proprie sessioni di broadcasting, con trasmissione del flusso audio a più dispositivi contemporaneamente. Il collegamento potrà avvenire tramite codice QR o attraverso la tecnologia Fast Pair sviluppata da Google. L’aggiornamento è già esteso a diversi prodotti Sony, dalle LinkBuds S alle WH-1000XM6, e presto raggiungerà anche le Pixel Buds Pro 2, che riceveranno il supporto ad Adaptive Audio per adattarsi automaticamente al contesto di ascolto.
Le novità però non si limitano al comparto audio. Google ha riportato in vita Androidify, l’app che anni fa permetteva di personalizzare la mascotte Bugdroid. La nuova versione sfrutta l’IA per generare avatar tridimensionali realistici partendo da un selfie. L’utente potrà personalizzare capelli, abiti e dettagli, ottenendo persino versioni animate disponibili in date speciali. È un modo creativo per rafforzare l’identità del brand Android e coinvolgere un pubblico sempre più giovane.
Anche Gboard riceve nuove capacità grazie all’AI. La tastiera ora può suggerire modifiche al tono dei messaggi, adattandoli a un contesto professionale o più informale. Cresce anche la Emoji Kitchen, che offre molte più icone da mescolare per creare sticker personalizzati. A completare il quadro arriva una nuova versione di Quick Share. Ora basterà un tocco per inviare foto e video, scegliendo se ricevere o trasmettere, con informazioni in tempo reale sullo stato della condivisione. Insomma, dalla condivisione veloce di contenuti fino agli avatar generati dall’intelligenza artificiale, l’obiettivo di Google è quello rendere Android ancora più versatile e competitivo.








