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Il tasto Copilot che negli ultimi anni ha invaso le tastiere dei portatili può finalmente cambiare mestiere, e a dirlo è Microsoft stessa. Con le build 26100.9539 e 26200.9539, distribuite nel Release Preview Channel, Windows 11 consente di riassegnare quel pulsante a due comandi ben più familiari: il Ctrl destro oppure il tasto per il menu contestuale. Una richiesta che arrivava da tempo, soprattutto da chi si è ritrovato un notebook nuovo con un comando storico sacrificato in favore dell’assistente AI.
La novità riguarda le versioni 24H2 e 25H2 del sistema operativo e non è un dettaglio estetico. Su diversi modelli il pulsante dedicato all’assistente ha preso il posto di tasti fisici usati quotidianamente nelle scorciatoie, e fino a oggi rimediare significava affidarsi a software di terze parti, ritoccare il registro o sperare in un’utility del produttore. Ora l’opzione è integrata nel sistema.
Dove si cambia e quali sono i limiti
L’impostazione si trova seguendo il percorso Impostazioni, poi Bluetooth e dispositivi, quindi Tastiera. Da lì si sceglie se far comportare la Copilot key come Ctrl destro o come tasto menu contestuale, quello che apre il menu del clic destro. Nessuna installazione, nessun trucco, nessuna dipendenza da strumenti esterni.
C’è però un avvertimento che Microsoft ha messo nero su bianco. Quando il tasto viene configurato come Ctrl destro, le combinazioni RCtrl+Win e RCtrl+Shift non si comportano come dovrebbero. In quei casi bisogna ripiegare sul Ctrl sinistro, quello originale. Un secondo punto riguarda i PC che dispongono già di sistemi proprietari per rimappare i tasti: usare più metodi contemporaneamente può generare conflitti. In altre parole, la funzione è una possibilità offerta direttamente dal sistema, non una garanzia che tutto funzioni allo stesso modo su qualsiasi configurazione hardware.
Le stesse build portano anche qualche ritocco a Esplora file. Windows 11 adesso conserva lo stato delle sezioni nella pagina Home, quindi chi aveva chiuso o espanso determinati blocchi non li ritrova riordinati a ogni riavvio. Migliorate anche le anteprime dei file archiviati sul cloud, che risultano più affidabili. Per i file HTML scaricati da Internet compare invece il comando “Preview anyway”, che permette di autorizzare esplicitamente l’anteprima dopo l’avviso di sicurezza. Una scelta che tiene separate comodità d’uso e protezione dei contenuti provenienti dal Web, lasciando la decisione finale a chi sta davanti allo schermo.
Emoji 17.0, accessibilità e le altre modifiche
Nello stesso pacchetto arriva Emoji 17.0, lo standard Unicode che allarga il repertorio disponibile attraverso il pannello emoji di Windows. Microsoft ha approfittato dell’occasione per aggiornare anche alcune emoji già presenti, con l’obiettivo di rendere la resa grafica più coerente tra i vari simboli.
Poi c’è tutto il resto, che passa spesso in secondo piano ma incide sull’uso quotidiano. Sono arrivati interventi sull’accessibilità, nuovi gesti per i touchpad di precisione e un’opzione chiamata “Open apps maximized”, pensata per aprire automaticamente le applicazioni già a schermo intero. WinRE, l’ambiente di ripristino di Windows, può inoltre riutilizzare alcuni profili Wi-Fi già memorizzati durante le procedure supportate, cosa che semplifica le operazioni di recupero quando serve una connessione. Chiudono l’elenco le correzioni dedicate al Bluetooth, alla stabilità delle connessioni e alla compatibilità audio.
Come sempre accade con le distribuzioni progressive, la disponibilità delle singole funzioni può variare in base al dispositivo e al momento in cui l’aggiornamento raggiunge la macchina. Chi si trova nel Release Preview Channel vedrà le novità prima degli altri, mentre sui PC aggiornati attraverso i canali ordinari l’arrivo sarà graduale.








