Passare da iPhone ad Android diventa molto più semplice grazie ad Android 17, che introduce un sistema di migrazione wireless nativo capace di spostare molti più tipi di dati rispetto al passato. In pratica chi decide di cambiare piattaforma non deve più affidarsi ad app esterne o a passaggi macchinosi. Tutto avviene direttamente durante la configurazione del nuovo dispositivo, senza troppi giri.
Cosa si può trasferire davvero
Google spiega che il metodo aggiornato consente di portare con sé account Google, password, credenziali Wi-Fi ed eSIM. A questi si aggiungono foto, video, contatti, messaggi e calendari, esattamente come faceva la versione precedente dello strumento di trasferimento. C’è però un requisito preciso: serve un iPhone con iOS 26.3 o versioni successive, altrimenti il passaggio dei dati non parte.
La lista è interessante soprattutto per le eSIM e le password, due elementi che fino a poco tempo fa rendevano il cambio di telefono un piccolo incubo. Chi ha provato a spostare una eSIM da un dispositivo all’altro sa bene quanto potesse essere frustrante. Adesso il tutto rientra in un flusso guidato, integrato nel telefono.
Perché è cambiato tutto
Dietro questa novità c’è una spinta normativa ben precisa. Sia Apple sia Google hanno dovuto realizzare strumenti di trasferimento tra iPhone e Android che funzionassero senza bisogno di un’app, per adeguarsi al Digital Markets Act dell’Unione Europea. Il risultato è che oggi, quando si configura un nuovo smartphone Android o un nuovo iPhone, compaiono opzioni integrate e piuttosto semplici per recuperare i dati da una piattaforma concorrente. Prima di queste soluzioni a bordo del dispositivo, entrambe le aziende mettevano a disposizione app dedicate allo spostamento dei contenuti.
Il senso della normativa europea è chiaro. Il Digital Markets Act impone ai servizi di garantire la portabilità dei dati, così da evitare che gli utenti restino di fatto incastrati in un sistema operativo. È la stessa regola che ha costretto Apple e Google a introdurre una procedura semplificata anche per il trasferimento delle eSIM. Meno vincoli, più libertà di movimento tra un ecosistema e l’altro.
Su quali dispositivi arriva
Android 17 con il nuovo sistema di trasferimento dati sta arrivando su alcuni dispositivi Pixel selezionati già dallo scorso giugno. Il rilascio non si ferma però ai telefoni di casa Google. La stessa funzione toccherà anche i nuovi Galaxy Z Flip8 e Galaxy Z Fold8, i pieghevoli appena annunciati da Samsung.
Per chi valutava da tempo il salto verso il mondo Android, quindi, la barriera d’ingresso si abbassa parecchio. Il trasferimento wireless nativo tra iPhone e Android elimina uno degli ostacoli più fastidiosi, quello legato al recupero di dati sensibili come password e connessioni, e lo fa senza dover installare nulla di aggiuntivo.