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Amazfit cambia rotta: mini app rinnovata e T-Rex Dual Solar

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Zepp Health sta muovendo due pedine insieme, e il risultato è un ecosistema Amazfit che cambia pelle sia lato software sia lato hardware. Da una parte l’aggiornamento della mini app pensata per Helio Strap, che ha perso il vecchio nome e ne ha guadagnato uno molto più ampio. Dall’altra nuovi indizi su Amazfit T-Rex Dual Solar, lo smartwatch con ricarica solare di cui si era iniziato a parlare la settimana precedente. Due segnali diversi che però raccontano la stessa storia.

La mini app cambia nome e diventa Amazfit Screenless Devices

Piccolo passo indietro per capire il contesto. Amazfit Helio Strap è un fitness tracker annunciato nelle ultime battute di giugno 2025 e, semplificando parecchio, può essere descritto come un Amazfit Balance 2 privato di tutto ciò che rende uno smartwatch tale: display, altoparlanti, microfono e via dicendo. A giugno di quest’anno, quindi dodici mesi più tardi, è arrivato Amazfit Helio Strap Pro, che aggiunge un secondo sensore di movimento da portare in vita per misurare il movimento del core e la stabilità durante l’allenamento.

Entrambi i tracker possono collegarsi agli smartwatch Amazfit compatibili e inviare i dati sulla frequenza cardiaca durante gli allenamenti. Per sfruttarli davvero, però, serve la mini app dedicata, che con la versione 2.0.1 ha guadagnato il supporto a Helio Strap Pro e alcune informazioni in più sul dispositivo: livello della batteria, versione del software, gestione della trasmissione della frequenza cardiaca e del riconoscimento dell’attività.

Il dettaglio più interessante, però, è un altro. La mini app adesso si chiama Amazfit Screenless Devices, un nome volutamente generico che manda in pensione il marchio Helio. Tradotto: nell’ecosistema arriveranno altri dispositivi senza schermo, e il contenitore era già pronto ad accoglierli. Sembra insomma che Zepp Health stia spingendo gli smartwatch verso il ruolo di hub per sensori e accessori esterni, allontanandoli dall’idea di dispositivo autonomo e autosufficiente che li ha caratterizzati fino a oggi.

Un’indicazione confermata anche dai changelog degli aggiornamenti più recenti per gli orologi del marchio: i dispositivi senza schermo si controllano sia dal centro di controllo sia dalla mini app. Più sensori e accessori arriveranno, più questa impostazione avrà senso.

Amazfit T-Rex Dual Solar e la modalità Solar Boost

Sul fronte hardware, invece, i riflettori restano puntati su Amazfit T-Rex Dual Solar, prodotto identificato dal codice modello A2570 e destinato a diventare il primo smartwatch del marchio con supporto alla ricarica tramite energia solare. La versione 10.7.3 dell’app Zepp include il nome completo del prodotto tra le risorse dedicate ai dispositivi, il che di fatto mette il sigillo sulla denominazione.

La parte più succosa si nasconde nel codice sorgente dell’applicazione, dove compaiono porzioni dedicate alle statistiche sull’energia solare, alle letture sull’intensità luminosa, ai registri della ricarica, alle notifiche e a una grafica pensata apposta. C’è poi la modalità Solar Boost, che merita un discorso a parte: una volta attivata, l’orologio mostra soltanto ora, livello della batteria e informazioni sull’intensità solare, nascondendo tutto il resto e interrompendo la sincronizzazione dei dati insieme a molte altre funzioni.

L’obiettivo è abbastanza trasparente. Ridurre al minimo il consumo energetico per permettere alla luce del sole di ricaricare la batteria nel modo più efficace possibile. Vista la vocazione outdoor della serie T-Rex, pensata per escursioni e spedizioni dove le prese di corrente sono un miraggio, la funzione sembra tutt’altro che un vezzo di marketing. Quanta autonomia riesca effettivamente a recuperare la ricarica solare, però, è un capitolo ancora tutto da misurare sul campo.

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