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Gamescom, furti negli stand indie: rubati laptop e Steam Deck

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I furti a Gamescom hanno rovinato l’edizione 2026 della fiera di Colonia, con una serie di colpi messi a segno negli stand degli sviluppatori indipendenti durante la notte tra giovedì e venerdì. Sparite attrezzature di ogni tipo, dai laptop agli Steam Deck, in un’area business che ogni anno accoglie migliaia di addetti ai lavori arrivati da mezzo mondo. Il danno economico è solo una parte del problema, perché dietro quelle macchine c’erano mesi di lavoro e presentazioni preparate nei minimi dettagli.

Uno dei racconti più duri arriva da Ryan Laley, sviluppatore solitario dietro Mimic, survival horror asimmetrico che stava mostrando in fiera. In un video pubblicato su X, visibilmente scosso, ha spiegato che lo stand è stato forzato nella notte insieme ad altri della stessa zona. I ladri hanno portato via i computer lasciando sul posto i caricabatterie, dettaglio che rende piuttosto improbabile un recupero della refurtiva.

Gli sviluppatori indipendenti sono i più colpiti

Laley ha presentato denuncia sia all’organizzazione della fiera sia alla polizia locale, senza però farsi troppe illusioni. “Per chi lavora da solo come indie developer, questa roba costa cara”, ha spiegato, aggiungendo che gestire ogni aspetto in autonomia è già complicato di suo e che un episodio del genere va oltre la frustrazione. La solidarietà è arrivata da una direzione inattesa, ovvero CD Projekt Red. Lo studio polacco di Cyberpunk 2077 ha risposto pubblicamente promettendo di verificare la possibilità di inviare hardware di supporto attingendo, con una battuta legata all’universo del gioco, agli “archivi Arasaka”.

Il caso non è isolato. Anche iam8bit, etichetta editrice statunitense, ha denunciato la sparizione di due laptop dal proprio stand nella medesima area business, nonostante la presenza della security di Koelnmesse, l’ente che gestisce il quartiere fieristico. Le macchine servivano a mostrare a stampa e creator le demo di Petal Runner ed Escape Academy 2, entrambi ancora in sviluppo. Oltre a far saltare il fitto calendario di appuntamenti, il furto ha acceso il timore che versioni non definitive dei giochi finiscano online. Nella nota diffusa dall’azienda si parla di un colpo enorme anche per i team di Nano Park Studios e Coin Crew Games, che avevano lavorato senza sosta per arrivare pronti all’evento.

Segnalazioni multiple e la replica dell’organizzazione

Situazione simile per Tessera Studios, al lavoro su The Zibbo Show. Il team ha trovato già mercoledì l’armadietto del proprio stand nell’Indie Area forzato, con due laptop e uno Steam Deck spariti. Dentro non c’era soltanto la demo mostrata in fiera, ma anche dati personali e aziendali sensibili. Lo stesso studio ha riferito di episodi analoghi allo stand di Games from Spain e in altri punti della manifestazione.

A rendere il quadro ancora più pesante è intervenuto Ukiyo Studios, che ha tirato fuori un episodio di due anni fa, quando un PC venne rubato direttamente dal suo stand. Secondo lo studio australiano, l’organizzazione avrebbe perfino scoraggiato la denuncia alle autorità, sostenendo che avrebbe dato una cattiva immagine della fiera e della città di Colonia. “Partecipiamo a oltre 15 eventi in tutto il mondo ogni anno”, ha scritto Ukiyo su X, spiegando che Gamescom è l’unica manifestazione in cui serve una stanza di deposito dedicata, dove ogni sera PC e periferiche vengono impacchettati e chiusi sotto chiave.

Davanti al moltiplicarsi delle segnalazioni, l’organizzazione di Gamescom ha diffuso una nota ufficiale in cui riconosce di essere a conoscenza dei furti di hardware e di comprendere la frustrazione degli espositori colpiti. Nel comunicato si ricorda che la sicurezza generale è affidata a guardie in uniforme, mentre la protezione dei singoli stand va prenotata a parte dagli espositori, ai quali viene consigliato di assicurare l’attrezzatura contro il furto, così come previsto dai termini di partecipazione e dalle linee guida tecniche.

Tutti i casi, fa sapere l’organizzazione, sono stati segnalati alle autorità competenti e le indagini sono già in corso, pur venendo definiti “casi isolati”. Nella nota si legge che la sicurezza resta una priorità assoluta e che vedere colpiti gli sviluppatori indipendenti rattrista molto, con l’aggiunta che in una manifestazione di queste dimensioni ci sarà sempre chi prova ad approfittare della situazione.

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