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C’è voluto tempo, parecchio, ma alla fine il misterioso enigma comparso sul grattacielo di Adobe a San Jose, in California, è stato risolto. Per tre anni interi, chiunque passasse dal centro della città alzando lo sguardo verso la sommità della sede si trovava davanti a qualcosa di strano. Quattro cerchi che si muovevano, cambiavano posizione, componevano una sequenza che sembrava dire qualcosa senza però rivelare cosa. Un rebus luminoso rimasto sospeso sopra le teste di tutti.
L’installazione era comparsa nel maggio del 2023 e da allora aveva alimentato curiosità e teorie di ogni tipo. Nessuno riusciva davvero a mettere insieme i pezzi. Quei quattro cerchi in movimento erano lì, ben visibili, eppure il loro significato restava chiuso a chiave. Un vero e proprio codice visivo che si è preso il suo tempo prima di lasciarsi capire.
Un nuovo enigma in arrivo con premio in palio
Ora che il messaggio è stato compreso, la storia non finisce qui. La sede di Adobe a San Jose si prepara infatti a ospitare un nuovo enigma, destinato a prendere il posto del precedente sul tetto del grattacielo. E stavolta c’è un incentivo in più per chi si mette in gioco, perché è previsto un premio per chi riuscirà a risolverlo. Il gioco quindi ricomincia da capo. Chi ha voglia di cimentarsi avrà presto una nuova sfida davanti agli occhi, sempre lassù, in alto sopra il centro di San Jose. L’idea di trasformare la facciata di un edificio in un rompicapo collettivo sembra aver funzionato, tanto da spingere l’azienda a rilanciare con una seconda installazione.
Resta il fatto che quei tre anni di attesa raccontano bene quanto un semplice movimento di quattro cerchi possa catturare l’attenzione e resistere a ogni tentativo di interpretazione. Il nuovo enigma sul grattacielo Adobe, con tanto di premio, promette di rimettere in moto la stessa curiosità che aveva accompagnato il primo.











