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uBlock Origin verso l’addio su Edge entro fine 2026

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Chi si affida a uBlock Origin su Edge farebbe bene a segnarsi una scadenza, perché il celebre ad blocker ha ormai le ore contate sul browser di Microsoft. L’azienda di Redmond ha confermato che Edge dirà addio alla piattaforma Manifest V2, lo stesso standard che Google ha già mandato in pensione su Chrome nei primi mesi di quest’anno, portandosi via i blocchi pubblicitari più potenti in circolazione. Con uBlock Origin in prima fila tra le vittime.

Nessuno può dirsi davvero sorpreso, a dire il vero. Il segnale era nell’aria da tempo. Quello che mancava era una data, e ora c’è: entro la fine del 2026 tutti gli utenti consumer verranno spostati sul nuovo standard MV3, mentre alle aziende è concesso un margine più ampio, fino all’inizio del 2027.

Come funzionerà la transizione su Edge

Nel giro di poche settimane Microsoft comincerà a disattivare in modo graduale le estensioni basate su MV2. Si parte dai canali più sperimentali, quelli che gli appassionati conoscono bene: Canary, Dev e Beta. Poi toccherà alla versione stabile, quella usata dalla stragrande maggioranza delle persone. Chi ha installato uno di questi componenti riceverà un avviso in anticipo e, quando possibile, verrà accompagnato verso la variante MV3 dell’estensione. Qui però arriva il punto dolente. Il salto a Manifest V3 non è affatto una passeggiata. Le nuove regole, molto più severe, riducono lo spazio di manovra degli ad blocker e ne limitano la capacità di filtrare i contenuti come facevano prima. Non è un caso che uBlock Origin non abbia ancora una versione MV3 con la stessa forza dell’originale. Al momento esiste soltanto uBlock Origin Lite, una versione alleggerita, con funzioni di blocco più contenute. I numeri offerti da Microsoft aiutano a inquadrare la faccenda. Sull’Edge Add-On Store risultano solo 58 estensioni con un utilizzo rilevante che continuano a poggiare su MV2, e di queste appena tre non hanno un’alternativa MV3 già pronta.

Le alternative per chi non vuole rinunciare al blocco pubblicità

Per chi non ha voglia di accettare compromessi le strade restano sostanzialmente due. La prima è passare a uBlock Origin Lite, mettendo in conto qualche pubblicità in più che riuscirà a farsi largo. La seconda, più radicale, è cambiare browser del tutto.

Firefox è la scelta più naturale per chi vuole conservare uBlock Origin nella sua forma completa, senza tagli. C’è poi Opera, che ha fatto sapere di voler continuare a supportare le estensioni MV2 finché avrà senso dal punto di vista tecnico. La convergenza tra Chrome ed Edge verso MV3 non nasce dal nulla. Entrambi condividono le stesse fondamenta, quelle di Chromium, e la rotta viene tracciata in buona parte da Google, che ha tutto l’interesse a rendere meno incisivo il blocco della pubblicità. Chi usava Edge convinto di godere di maggiore libertà rispetto a Chrome, almeno su questo terreno, ormai deve ricredersi.

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