La strategia dei processori nei pieghevoli Samsung potrebbe cambiare radicalmente nel corso del 2026, almeno stando a quanto emerge dal codice sorgente ufficiale dell’azienda coreana. Per anni, Samsung aveva puntato in modo deciso sui chip Qualcomm per i propri foldable, probabilmente per renderli più appetibili agli occhi dei consumatori. Ma qualcosa si è rotto con l’arrivo di Exynos a bordo di Galaxy Z Flip 7 e Galaxy Z Flip 7 FE, e adesso il vento sembra soffiare nella stessa direzione anche per la prossima generazione.
Galaxy Z Flip 8 potrebbe arrivare in due versioni con processori diversi
Secondo un leak attribuito a Erencan Yılmaz su Twitter, Samsung potrebbe lanciare Galaxy Z Flip 8 in due varianti distinte: una equipaggiata con l’ultimo processore Snapdragon, l’altra con un chip Exynos. L’informazione è stata ricavata direttamente dal codice sorgente ufficiale di Samsung, il che le conferisce un certo peso. Detto questo, va tenuto presente che la presenza di entrambe le opzioni nel codice non significa necessariamente che entrambe vedranno la luce. Potrebbe trattarsi semplicemente di una fase di valutazione interna, con Samsung che sta ancora soppesando quale strada prendere prima di prendere una decisione definitiva.
Se confermata, una strategia a processore misto per il flip foldable rappresenterebbe una mossa interessante. Da un lato, Samsung dimostrerebbe fiducia nei propri chip; dall’altro, manterrebbe una porta aperta verso Qualcomm per non scontentare chi cerca le massime prestazioni certificate dai benchmark.
Galaxy Z Fold 8 e Galaxy Z Fold 8 Wide restano fedeli a Qualcomm
La musica cambia, però, quando si parla dei foldable a libro. Sia Galaxy Z Fold 8 che il nuovo Galaxy Z Fold 8 Wide dovrebbero montare lo Snapdragon 8 Elite Gen 5 nella versione “for Galaxy”. Questa scelta è perfettamente coerente con la filosofia che Samsung ha sempre adottato per i suoi pieghevoli di fascia più alta: garantire le migliori prestazioni possibili, senza compromessi.
Nel caso specifico del modello Wide, che rappresenta un formato inedito per Samsung, la decisione di affidarsi a Qualcomm potrebbe anche essere dettata dalla volontà di evitare problemi tipici dei dispositivi di prima generazione. Meglio non rischiare su un prodotto nuovo con un chip che deve ancora dimostrare la propria affidabilità in quel contesto.
Samsung crede sempre di più nei propri chip
Negli ultimi tempi, Samsung ha mostrato una fiducia crescente nei confronti dei propri processori, molto più di quanto non facesse negli anni passati. L’idea di un Galaxy Z Flip 8 con Exynos, quindi, non sarebbe affatto sorprendente. D’altra parte, Galaxy Z Flip 7 è stato lanciato con Exynos 2500 in tutto il mondo e, nonostante punteggi nei benchmark inferiori rispetto alla concorrenza Snapdragon, nella pratica quotidiana ha funzionato in modo estremamente fluido.
Eppure, una strategia con processori diversi a seconda della regione o della variante sarebbe difficile da non interpretare come un mezzo passo indietro. Samsung aveva appena fatto la scelta coraggiosa di puntare tutto su Exynos per il Flip, e tornare parzialmente sui propri passi potrebbe generare confusione. Va detto però che, con il costo dei componenti in costante aumento, affidarsi ai propri chip potrebbe rivelarsi una mossa cruciale per contenere i prezzi al consumo. E per la maggior parte degli utenti, pagare meno conta decisamente più di qualche punto in più su Geekbench.

