Aumenti carburanti

I prezzi dei carburanti stanno continuando a crescere nel corso di queste settimane. Ciò è dovuto anche all’aumento del prezzo del petrolio, il quale va a predire un’altra stangata vera e propria per tutti gli automobilisti del nostro Paese. Di fatto, solo per quanto riguarda il carburante, potrebbero essere spesi fino a 308 euro in più a famiglia rispetto al 2020. Si parla di un ammontare complessivo di ben 8 miliardi di euro. Rispetto ad un anno fa, durante il lockdown, la benzina oggi costa 1,655 euro al litro e il gasolio 1,504 euro al litro.

Secondo quanto rivelato da Assoutenti e Codacons, allo stato attuale un litro di benzina costa 18,4% in più rispetto allo stesso periodo del 2020, mentre per quanto riguarda il gasolio si paga il 17,4% in più. Quindi, a conti fatti, un pieno di benzina costa ben 13 euro in più, mentre per il gasolio ben 11,1 euro in più.

Aumenti carburanti: i costi gravano ancor di più sulle famiglie italiane

Come detto poc’anzi, i soldi spesi in più in carburanti quest’anno sono circa 308 euro. Inoltre, non sono ovviamente solo queste le spese da considerare nell’arco di un anno, poiché si vanno anche ad aggiungere tasse obbligatorie come quelle riguardanti luce e gas, prezzi al dettaglio e costi d’industria, i quali sono tutti in aumento.

In più, c’è anche da tenere in considerazione che sui carburanti c’è il peso delle speculazioni, dell’IVA e accise. Infatti, i prezzi dei carburanti, al netto delle tasse, risulta essere più basso in Italia di 3,5 centesimi. Tuttavia, su ogni litro di benzina nel nostro Paese, 1,016 euro se ne vanno in tasse a causa di IVA e accise, le quali gravano 63,6% sulla benzina e per il 60,4% sul gasolio.