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Marvel’s Wolverine girerà a 60 fotogrammi al secondo con il ray tracing attivo anche sulla PS5 base, e per Insomniac Games è una prima volta assoluta al lancio di un gioco. Non una modalità aggiuntiva scovata all’ultimo momento, ma l’impostazione predefinita, quella pensata fin dall’inizio dello sviluppo. Il dettaglio arriva direttamente dallo studio, insieme a una serie di informazioni tecniche e di contenuto che iniziano a delineare meglio cosa aspettarsi dall’avventura di Logan.
A spiegarlo è stato Mike Fitzgerald, responsabile della tecnologia di Insomniac Games, che ha raccontato come funzionava il processo fino a oggi. Prima c’erano le classiche modalità fedeltà e prestazioni, poi, quasi in extremis, spuntava la modalità prestazioni con il ray tracing e la reazione interna era del tipo “però, non è affatto male”. Stavolta l’approccio è stato ribaltato. Le sue parole sono chiare: la squadra si è detta convinta fin da subito di poter consegnare un gioco a 60 fotogrammi al secondo con il ray tracing, “come PS5 dovrebbe fare”, costruendo l’intero progetto attorno a quell’obiettivo. Ed è la prima volta che diventa la modalità predefinita in un titolo dello studio, un aspetto che Fitzgerald considera importante per la presentazione complessiva.
Marvel’s Wolverine: dalla città di Spider-Man alle foreste del Canada
Il confronto con Marvel’s Spider-Man è quasi inevitabile, ma le differenze sono sostanziali. Le avventure di Peter Parker si svolgevano dentro una singola città, mentre Logan è tutt’altro tipo, molto più a suo agio nella natura selvaggia. Il gioco porta infatti tra le zone impervie del Canada e a Madripoor, tra gli altri luoghi, e questo ha spinto lo studio a investire parecchio su vegetazione e giungle, rese reattive al vento e al passaggio dei personaggi.
C’è poi il tema della distruzione, che con un protagonista come Wolverine diventa quasi un requisito narrativo. In Marvel’s Wolverine la maggior parte degli oggetti presenti nello scenario sarà distruttibile e reagirà secondo un comportamento fisicamente accurato. Insomma, artigli e ambienti che si sbriciolano in modo credibile, non semplici elementi decorativi piazzati lì per riempire la scena.
Rigiocabilità, collezionabili e New Game Plus dal primo giorno
Oltre alla parte tecnica, Insomniac ha confermato alcune funzioni pensate per allungare la vita del gioco una volta terminata la storia principale. C’è il Mission Replay, che permette di tornare su una missione già completata per recuperare i collezionabili lasciati indietro. Tra questi ci sono le bottiglie di whisky, che contribuiscono alla progressione del personaggio, e le casse di materiali, dove si trovano le risorse necessarie a sbloccare nuovi costumi.
Un capitolo a parte meritano le Nightmare Doors, prove speciali che dal punto di vista della trama vengono descritte come manifestazioni delle cose orribili che affollano la mente di Logan. Un modo elegante per giustificare sfide separate senza spezzare l’atmosfera del racconto.
La novità più concreta per chi ama ricominciare da capo riguarda però il New Game Plus, disponibile fin dal lancio. Una differenza netta rispetto ai capitoli di Spider-Man, dove la modalità era arrivata solo in un secondo momento tramite aggiornamento, provocando qualche mugugno tra i giocatori. Stavolta sarà tutto pronto al debutto.
L’uscita di Marvel’s Wolverine è fissata per il 15 settembre, in esclusiva su PS5.










