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Xiaomi Mijia Multi-Head Massage Gun 3: massaggi con tre testine e un mese di autonomia

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Con la Mijia Multi-Head Massage Gun 3 Xiaomi prova a cambiare le carte in tavola nel mondo delle pistole massaggianti, abbandonando l’idea del singolo punto di pressione per passare a testine più larghe, capaci di lavorare su più zone contemporaneamente. Il nuovo dispositivo è stato presentato in Cina e si inserisce nella gamma Mijia, quella dei prodotti per la casa e il benessere a prezzi contenuti, con un’autonomia dichiarata che arriva fino a un mese di utilizzo. Un’impostazione diversa rispetto ai modelli tradizionali, che di solito concentrano tutta la forza in un punto solo e obbligano a spostare continuamente l’apparecchio.

La differenza si nota già aprendo la confezione, dove trovano posto tre testine pensate per parti del corpo diverse. La più grande è dedicata alle gambe e offre una superficie di contatto da 18.300 mm2, numeri che rendono bene l’idea di quanto ampia sia l’area coperta a ogni colpo. Poi c’è quella sferica, con quattro punti di pressione distribuiti su 6.300 mm2, adatta a un lavoro intermedio. Infine la più aggressiva, che utilizza sei rilievi concentrati in appena 2.700 mm2 per andare più a fondo sui punti critici.

Testine larghe e uno spazio pensato per la schiena

Il dettaglio interessante della pistola massaggiante Xiaomi riguarda la schiena. Tutte e tre le testine hanno infatti uno spazio vuoto al centro, una sorta di canale pensato proprio per evitare il contatto diretto con la colonna vertebrale mentre si lavora sulla zona dorsale o lombare. È una soluzione semplice, quasi banale a guardarla, ma che risolve uno dei fastidi più comuni di questo tipo di prodotti, dove capita spesso di dover fare attenzione a non colpire le vertebre.

L’idea di fondo è che una superficie più ampia distribuisca meglio la pressione, riducendo la sensazione di martellamento localizzato e permettendo di trattare un’area più vasta in meno tempo. Le tre testine coprono esigenze diverse, dalla muscolatura più grande delle gambe ai punti più piccoli e ostinati che richiedono una pressione concentrata. Un approccio modulare, insomma, che dovrebbe rendere Mijia Multi-Head Massage Gun 3 utilizzabile su quasi tutto il corpo senza cambiare strumento.

Motore brushless a doppio asse e regolazioni

Sotto la scocca lavora un motore brushless a doppio asse che, stando ai dati diffusi da Xiaomi, è in grado di sviluppare fino a 25 kg di spinta e di raggiungere una profondità di massaggio di 4 mm. Sono numeri che collocano il prodotto su un livello di potenza tutt’altro che simbolico, considerando la fascia di prezzo in cui si muove la linea Mijia.

Le regolazioni disponibili sono diverse. Si può scegliere tra modalità a frequenza fissa oppure variabile, con tre livelli di intensità e una velocità che va dagli 800 ai 2.000 giri al minuto. Un piccolo comfort in più arriva dalla memoria interna, perché il dispositivo conserva l’ultima combinazione di modalità e intensità utilizzata, evitando di dover rifare tutta la procedura di impostazione a ogni accensione.

Anche l’impugnatura è stata ripensata rispetto al classico manico verticale. Su questa massage gun è accessibile da entrambi i lati, una scelta che facilita il raggiungimento di zone del corpo altrimenti scomode, come la parte alta della schiena o le spalle, dove di solito serve una certa acrobazia per arrivare con il braccio nella posizione giusta. Il dispositivo per ora è stato annunciato per il mercato cinese, dove entra a listino come proposta economica all’interno dell’ecosistema Mijia.

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