Coronavirus-benzina

Il prezzo della benzina è recentemente sceso. La quarantena mondiale che continua a tenere ormai da qualche settimana il mondo paralizzato, ha indubbiamente cambiato in maniera drastica l’economia globale. Moltissimi settori, industriali e non, hanno dovuto forzatamente fermarsi e a smettere di produrre. Ne esistono alcuni fondamentali al punto da non potersi fermare. Ma ciò non toglie che a loro volta siano stati costretti a riadattarsi a questa nuova vita che non sappiamo ancora quanto durerà. È stato così anche per il settore petrolifero. Il crollo subito dal petrolio successivamente alla pandemia esplosa in Cina è arrivato a toccare e a superare le vette della crisi globale avvenuta nel 2008.

Petrolio e benzina, ecco in che modo e perché i prezzi sono diminuiti

L’obbligo di quarantena che tiene fermi gli italiani e ormai sempre più paesi in tutto il mondo, impedendo di uscire di casa e di fare spostamenti non necessari, automaticamente porta le automobili a rimanere ferme. Non stiamo parlando di cali di prezzo esorbitanti, ma di piccole e costanti diminuzioni dei listini dei carburanti.

Le industrie di carburante non sono del tutto ferme in questo momento, poiché i mezzi di trasporto rimangono comunque dei beni di prima necessità. Possono infatti essere utili per le emergenze e ancora permettono a molti lavoratori che non hanno avuto la possibilità di fermarsi, di svolgere le proprie funzioni. Il prezzo della benzina al momento è di circa 1,482 euro al litro per quanto riguarda il self-service e 1,635 euro per il servito. Stessa cosa vale per il diesel, il cui prezzo da self-service è di circa 1,369 euro al litro ed 1,524 euro se si sceglie il servito. È possibile che i prezzi continuino a scendere. Lo scopriremo nei prossimi giorni.