Partiamo da un presupposto: Facebook è uno strumento, e in quanto tale non è di per sé né buono né cattivo. Ciò, piuttosto, proprio come un qualsiasi altro strumento, dipende dall’uso che poi se ne fa. Se usato con criterio, sicuramente il social network è un importante canale dal quale attingere informazioni, una piattaforma in cui favorire il confronto con gli altri ed un mezzo attraverso il quale costruire o solidificare rapporti. Allo stesso tempo, Facebook può essere causa di profondo malessere se, i contenuti qui diffusi e pubblicati, portano, ad esempio, al doloroso confronto con la vita vissuta dagli altri utenti.

Che allontanarsi, anche solo per un breve periodo di tempo, dai social network non possa fare altro che giovare alla salute psicofisica dell’uomo è risaputo; ma a darne un’ulteriore conferma sono questa volta alcuni ricercatori dell’università di Stanford, il cui studio dimostrerebbe che le persone sono molto più felici quando queste si tengono alla larga da Facebook.

Facebook: gli utenti sarebbero più felici se non lo utilizzassero

Il test realizzato dagli studiosi della Standford University consiste nel non utilizzare Facebook per un mese intero: è stato sottoposto a 2.488 volontari e si è svolto nel 2016, durante le elezioni presidenziali statunitensi. Ai candidati è stata comunque concessa la possibilità di accedere a Messenger, l’app di messaggistica istantanea di Facebook, in modo tale da poter comunicare con i propri contatti. Prima di sottoporsi al test, tutti i partecipanti hanno dichiarato di aver utilizzato il social network per almeno un’ora al giorno, ogni giorno.

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Qual è stato il risultato della ricerca? I partecipanti hanno dichiarato che per l’intera durata del test – e dunque non accedendo a Facebook per trenta giorni – si sono sentiti molto più felici, molto più soddisfatti, meno ansiosi e depressi, nonché si sono sentiti meno soli. I candidati al test hanno inoltre dichiarato che, durante il mese di astinenza da Facebook, avrebbero ridotto il numero di accessi anche ad altri social network, e che al termine del test avrebbero spontaneamente limitato l’utilizzo di Facebook.