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Vodafone ha richiesto un risarcimento per danni a Telecom Italia per ben 1 miliardo di euro per abuso di posizione dominante.

Vodafone sostiene di aver affrontato la concorrenza sleale di Telecom tra il 2008 e il 2013, periodo nel quale Vodafone ha improntato la propria strategia per costruire la propria rete fissa che l’ha messa in competizione proprio con Telecom Italia.

Vodafone denuncia che Telecom avrebbe limitato l’accesso alla rete fissa e avrebbe imposto tariffe all’ingrosso discriminatorie e ingiustamente elevate.

Telecom Italia nega quanto affermato da Vodafone, seppure già condannata dall’autorità garante ad una multa di 104 milioni di euro lo scorso maggio, per la stessa accusa rivoltagli da Vodafone, cioè abuso della posizione dominante

Secondo i dati di regolamentazione delle telecomunicazioni, Vodafone ha una quota di circa il 10% nel mercato della telefonia fissa (Q1-2013), rispetto al 64% di Telecom Italia. Gli altri concorrenti principali sono WindInfostrada e Fastweb.

L’Italia è uno dei mercati europei in cui Vodafone ha, in questi ultimi anni, tentato di costruire una quota di mercato nella telefonia fissa accanto a quella mobile. Per fare questo ha acquisito Tele2 (italiana e spagnola) nel 2007 per un totale di € 775.000.000.

Sarebbe ora che Telecom Italia perdesse il monopolio delle comunicazioni che di fatto detiene ancora possedendo l’ultimo chilometro dei cavi che giungono fino alle nostre case e grazie ai quali può “ricattare” i concorrenti che, in realtà, concorrenti non sono. È molto probabile che le cose andrebbero meglio, per noi utenti, se ogni gestore potesse avere libero accesso alle proprie linee.

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