Ridurre le punture delle zanzare è diventata quasi un’ossessione estiva, e c’è una buona ragione dietro. Il pianeta si scalda anno dopo anno e in molte città italiane cercare refrigerio all’aperto sembra la scelta più ovvia. Peccato che al tramonto, e non solo, questi insetti escano in massa a caccia di cibo. Le cosiddette zanzare tigre poi si spostano da una persona all’altra anche in pieno giorno, senza troppi riguardi.
La domanda che tanti si pongono riguarda l’esistenza di trucchi capaci di tenerle lontane. Gli esperti però storcono il naso davanti alla parola trucco e preferiscono parlare di buone abitudini. Sane, quotidiane, poco spettacolari ma efficaci. Secondo alcuni studi recenti questo insetto risulta particolarmente attratto dall’anidride carbonica, quella che il corpo produce respirando e traspirando. Più intensa e frequente è la respirazione, maggiore diventa il richiamo per le zanzare. Discorso che vale soprattutto per chi ha qualche chilo di troppo e per chi fa sport, come hanno spiegato gli esperti di Educazione Prevenzione e Salute. Ci sono poi acido lattico, acido urico e ammoniaca, sostanze che espelliamo con il sudore e che funzionano come una calamita.
Alcuni segreti per ridurre l’attrazione delle zanzare
Il primo fronte su cui giocare è l’alimentazione. Meglio puntare su cibi ricchi di vitamine del gruppo B, quindi frutta, verdura a foglia verde, uova, latte, salmone. Anche la vitamina C dà una mano, e c’è un alleato inaspettato come l’aglio, che a questi insetti proprio non va giù. Da evitare invece i cibi piccanti e le bevande gassate, che fanno aumentare la produzione di anidride carbonica.
Conta molto pure la scelta dei vestiti. I ricercatori consigliano abiti leggeri e freschi ma coprenti, perché riducono il rischio di venire punti. Attenzione ai colori, dato che le zanzare mostrano una preferenza spiccata per le tinte scure come nero, rosso, grigio e blu. Il giallo e il kaki invece sembrano lasciarle indifferenti. E poi c’è la regola più semplice di tutte, rinfrescarsi spesso per evitare che il sudore ristagni sulla pelle troppo a lungo.
Le candele alla citronella e le essenze alle erbe aromatiche come menta, lavanda, rosmarino, geranio e basilico possono dare una mano. Non aspettatevi però miracoli. Funzionano da deterrente, utile magari contro gli esemplari meno agguerriti, ma non fanno sparire il problema di colpo.
Cosa fare quando si è stati punti
E se il morso è già arrivato? Per ridurre il rossore e calmare il prurito, a casa la mossa giusta è applicare del ghiaccio sulla puntura, mai a contatto diretto con la pelle. Serve sempre un panno sottile di stoffa a fare da barriera. Quando invece ci si trova fuori, conviene tenere a portata di mano pomate e unguenti specifici, di quelli che si comprano in farmacia.
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