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Il nuovo Xpeng G9L è già realtà in Cina e promette di arrivare presto anche in Francia, con un prezzo che fa girare la testa: circa 38.000 euro per un SUV elettrico enorme, moderno e decisamente più lussuoso del modello che va a sostituire. La notizia interessante è che questo colosso su ruote non punta solo sulle dimensioni, ma anche su una tecnologia di ricarica che cancella quasi del tutto l’ansia da autonomia. Bastano infatti 9 minuti per recuperare 450 chilometri, un dato che da solo basta a far capire dove sta andando il mercato dell’auto a batteria.
Il G9 originale era stato lanciato in Cina quattro anni fa. Non proprio un pezzo da museo, insomma. Solo che laggiù i cicli di rinnovo dei modelli corrono a una velocità impensabile da queste parti, e così arriva già il successore. Il G9L vuole migliorare praticamente su ogni fronte, e il suo sbarco in Francia è già messo in agenda.
Abitacolo da salotto e potenza da capogiro
I numeri parlano chiaro. Lungo 5,12 metri, largo 2 metri e alto 1,80, il G9L cresce rispetto al modello precedente. Più centimetri ovunque, quindi, con un interno che promette spazio da vendere. Curioso però un dettaglio: nonostante la stazza, resta un cinque posti secco. Niente terza fila. La scelta ha una logica precisa, ovvero non pestare i piedi al GX, ancora più grande e capace di ospitare fino a sei persone, che però da noi non è previsto.

Chi pensa a un modello depotenziato sbaglia di grosso. Sotto il cofano lavorano due motori elettrici bella tosti, per una potenza combinata di 577 cavalli e una velocità massima di 200 km/h. Sul fronte della ricarica, poi, Xpeng gioca la carta della piattaforma a 800 Volt, quella che permette appunto quei famosi 450 chilometri in 9 minuti. Sui lunghi viaggi, in pratica, il problema delle soste lunghe alla colonnina sparisce.
Design ammorbidito e tanta tecnologia a bordo
Sul piano estetico non aspettatevi stravolgimenti. Il G9L smussa le linee rispetto al G9, con una fascia luminosa che domina il frontale e fari principali più discreti. Il profilo resta simile, maniglie a filo carrozzeria e cerchi enormi che arrivano fino a 22 pollici. Il posteriore invece cambia di più, con un portellone ridisegnato che integra la barra luminosa e la scritta Xpeng spostata sotto i fari. Roba già vista, in fondo, come spesso accade con il marchio cinese.
Dentro l’abitacolo la plancia è meno affollata di schermi rispetto al passato. A compensare ci pensa un head-up display in realtà aumentata da 88 pollici. Chi siede dietro viene coccolato per bene: schienali reclinabili, frigorifero e un touchscreen da 21,4 pollici. Il cervello dell’auto si appoggia a quattro chip Turing con una potenza di calcolo di 2.250 TOPS, numeri che aprono la porta alla guida completamente autonoma. Il suv Xpeng G9L potrebbe fare la sua comparsa al Salone dell’Automobile di Parigi in ottobre.











