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Xiaomi SkyNomad N90 Max Studio: il SUV che diventa camper

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Il riscaldamento a pavimento arriva dove nessuno se lo aspettava, cioè dentro un’auto, e a portarcelo è Xiaomi con la versione camper del suo SUV più grande. Durante l’ultimo evento di presentazione, quello in cui è stato mostrato anche il telefono più costoso mai realizzato dall’azienda, Lei Jun ha tenuto per il finale una sorpresa che con gli smartphone non c’entra nulla: il SkyNomad N90 Max Studio, un fuoristrada elettrificato pensato per essere abitato, non solo guidato.

Vale la pena fare un passo indietro. SkyNomad è il secondo marchio automobilistico del gruppo, presentato qualche mese fa sempre da Lei Jun in persona. La logica è semplice: mentre SU7 e YU7 restano vetture più classiche, costruite attorno alle prestazioni, i modelli SkyNomad nascono con un’idea diversa, quella di auto “da vivere”. Una distinzione che in Cina ha un senso commerciale preciso, perché il mercato locale si sta riempiendo di enormi fuoristrada elettrici a autonomia estesa, in pratica ibridi plug in che privilegiano il motore elettrico e alla guida danno una sensazione quasi identica a quella di un elettrico puro, con abitacoli configurabili in mille modi.

Un salotto su ruote, con tetto che si alza

I due modelli della gamma, N70 e N90, sono già di per sé generosi: fino a sette posti, guide a scomparsa sul pavimento per riorganizzare gli interni, pianale piatto che prosegue fino al bagagliaio, schermi, frigoriferi. Si trasformano in camere da letto, uffici improvvisati, perfino sale karaoke. Una filosofia di personalizzazione che in Europa è stata esplorata anni fa e poi abbandonata quasi del tutto. Il SkyNomad N90 Max Studio spinge tutto questo un passo oltre. I sedili si trasformano in un letto lungo quasi 1,90 metri, ma la vera novità è il tetto sollevabile in stile camper, che ospita un secondo letto. Quando viene alzato, l’altezza interna arriva a 2,29 metri, il che significa che un adulto può muoversi in piedi senza doversi piegare. Lei Jun ha usato l’espressione “casa in movimento”, e considerando quanto il fenomeno del camper stia crescendo in Cina, non sembra una definizione buttata lì a caso. La tecnologia ad autonomia estesa aiuta parecchio, perché elimina l’ansia della ricarica quando ci si allontana dalle città.

Cinema a bordo e piedi caldi

Dentro c’è anche un proiettore, perché evidentemente l’idea di guardare un film parcheggiati in mezzo al nulla piace. Invece di montare un maxi schermo a scomparsa come fa BMW sulla i7, in Xiaomi hanno preferito una soluzione più leggera: un telo in silicone che si dispiega, da 30 pollici, con una luminosità di 650 lumen e una distanza minima di visione di un metro. Meno scenografico, sicuramente più pratico da riporre.

E poi c’è la trovata che ha fatto girare la testa a tutti, il suolo radiante. Non un tappetino riscaldato, proprio un pavimento che scalda l’abitacolo dal basso. Per farlo funzionare, il pianale è realizzato in alluminio con finitura che imita le venature del legno e copre 1,7 metri quadrati di cabina. La struttura è composta da sette strati e sfrutta l’alta conducibilità del metallo per distribuire il calore. Lei Jun ha assicurato che all’interno si può percepire una temperatura da primavera inoltrata anche mentre fuori nevica. I passeggeri possono scegliere fra tre livelli di intensità. Il prezzo, convertito direttamente in euro, si aggira sui 40.000 euro. Una cifra che, per un veicolo di queste dimensioni e con questa dotazione, dice parecchio su quanto sia diventata aggressiva la concorrenza cinese. Nello stesso evento, tra l’altro, è stato confermato un ribasso di listino su uno dei modelli più costosi e potenti della gamma, nonostante le prenotazioni fossero già aperte da tempo.

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