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Xiaomi Mijia, la lavatrice a tre cestelli lava 14 kg in parallelo

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La nuova lavatrice Xiaomi a tre cestelli da 14 kg allarga la gamma Mijia in Cina e lo fa con un’idea piuttosto semplice da spiegare ma non così comune da vedere in un elettrodomestico da casa: tre tamburi indipendenti, ognuno con il proprio programma, dentro un corpo macchina che occupa più o meno lo spazio di una lavatrice normale. Arriva in due varianti, solo lavaggio oppure lavasciuga, e la differenza tra le due si gioca tutta sulla capacità di asciugatura.

I numeri aiutano a capire come è stata pensata. I 14 kg dichiarati non finiscono in un unico cestone, ma si dividono tra un tamburo principale da 11 kg e due cestelli laterali da 1,5 kg ciascuno. Sulla versione lavasciuga l’asciugatura complessiva tocca i 9 kg, con 7 kg nel tamburo centrale e 1 kg in ognuno dei due più piccoli. È una ripartizione che racconta bene l’uso previsto: il grosso del bucato al centro, i capi che meritano un trattamento a parte ai lati.

Tre tamburi, tre programmi, nessuna coda

Il punto forte della Mijia a tre cestelli sta nella gestione separata. Ogni tamburo ha un’alimentazione dell’acqua indipendente e può essere controllato per conto suo, il che significa poter far partire un carico voluminoso nel cestello grande e, nello stesso momento, mandare in funzione quelli laterali per capi delicati, biancheria intima o tutto ciò che in casa si preferisce tenere lontano dal resto del bucato. Niente attese, niente lavaggi rimandati alla sera solo perché la macchina è occupata.

Xiaomi ha fornito anche qualche dato tecnico sul rapporto di lavaggio, cioè la proporzione tra acqua e biancheria: 1,95 per i due cestelli piccoli e 1,32 per quello principale. Tradotto in pratica, i tamburi laterali lavorano con più acqua rispetto al carico, condizione che in genere aiuta sui tessuti più sensibili. I cestelli più piccoli, inoltre, adottano un diametro portato a 230 mm, quindi con più spazio interno di quanto il termine “laterale” potrebbe far immaginare.

Ingombri da lavatrice classica

La domanda che viene naturale davanti a una macchina del genere riguarda lo spazio. Tre tamburi in una casa italiana media rischiano di diventare un problema di centimetri, non di funzioni. Xiaomi dichiara però dimensioni paragonabili a quelle della lavatrice Mijia standard da 10 kg, con l’obiettivo dichiarato di mantenere la compatibilità con le installazioni a incasso sottili. Una scelta che ha senso: buona parte del pubblico cinese, così come quello europeo, lavora con nicchie già esistenti e difficilmente rifà la cucina o il bagno per sistemare un elettrodomestico nuovo.

La logica dei tre cestelli punta insomma a risolvere un fastidio quotidiano più che a inseguire il record di capienza. Chi vive in quattro o cinque persone conosce bene la trafila dei carichi separati, i colori da tenere divisi, i capi che chiedono programmi delicati e che finiscono per occupare un ciclo intero pur pesando pochi etti. Con una macchina così quei pochi etti trovano casa in un tamburo dedicato, mentre il resto del bucato procede senza interruzioni.

La versione lavasciuga aggiunge poi il passaggio dell’asciugatura anche ai cestelli minori, con quel chilo a disposizione per ciascuno che basta e avanza per intimo e piccoli capi. Il tamburo centrale, con i suoi 7 kg in asciugatura contro gli 11 kg di lavaggio, segue la proporzione tipica delle macchine combinate, dove la fase di asciugatura richiede più spazio libero per funzionare bene.

Fonte: TecnoAndroid

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