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La mini lavastoviglie Xiaomi appena presentata punta dritta a un problema che in tante case italiane è più concreto di quanto sembri, cioè lo spazio che manca in cucina. Si chiama Mijia Smart Countertop Dishwasher 5 Set e, come lascia intuire il nome, si appoggia semplicemente sopra il piano di lavoro, senza incassi, senza mobili da smontare, senza quella trafila di misure e idraulici che di solito accompagna l’arrivo di una lavastoviglie tradizionale. La capacità dichiarata è di cinque coperti, quindi si parla di un elettrodomestico pensato per chi vive da solo o per coppie e famiglie piccole.
Le misure sono 55 x 59,8 x 35 centimetri, il peso si ferma a 18,5 chili. Numeri che raccontano bene la filosofia del prodotto, perché un apparecchio così può essere spostato con una certa facilità e trova posto anche su ripiani non enormi. Dentro, però, la dotazione è tutt’altro che ridotta all’osso.
Come lava e cosa c’è sotto la scocca

Credits: TecnoAndroid
Il cuore del sistema sono quattro gruppi di bracci irroratori con 34 ugelli complessivi, capaci di generare getti d’acqua fino a 30 kPa. Numeri che, tradotti in pratica, significano una copertura più uniforme delle stoviglie rispetto a quello che ci si aspetterebbe da un formato così compatto. C’è poi un sensore ottico che analizza il livello di sporco in circa 10 secondi e sceglie da solo il programma più adatto tra gli 8 disponibili, una gestione affidata all’intelligenza artificiale che toglie all’utente la seccatura di scegliere ogni volta il ciclo giusto.
Un altro dettaglio interessante riguarda l’addolcimento intelligente dell’acqua, pensato per limitare calcare e residui bianchi sui bicchieri, il classico fastidio di chi vive in zone con acqua particolarmente dura. Il lavaggio arriva fino a 75 gradi, mentre l’asciugatura ad aria calda tocca gli 80 gradi. Il ciclo, insomma, non si limita a sciacquare e sperare.
Igienizzazione UV e consumi della Mijia Smart Countertop Dishwasher

Credits: TecnoAndroid
La funzione forse più curiosa è la modalità UV, che mantiene le stoviglie asciutte e igienizzate fino a 240 ore, ovvero dieci giorni pieni. Detta in modo meno tecnico, la lavastoviglie diventa anche una specie di mobiletto sanificato dove lasciare piatti e bicchieri fino al momento di usarli, senza doverli per forza riporre altrove. Per chi ha una cucina piccola, con pochi pensili a disposizione, è un vantaggio pratico non banale.
Sul fronte energetico, la modalità Eco dichiara un consumo di 8 litri d’acqua e 0,282 kWh per ciclo. Valori contenuti, coerenti con le dimensioni dell’apparecchio e con l’idea di un uso quotidiano da parte di una o due persone. La gestione avviene tramite app Mijia, con la possibilità di controllare lo stato del lavaggio a distanza, e c’è anche il supporto ai comandi vocali compatibili, per chi ha già costruito un piccolo ecosistema smart tra le mura di casa.
A chi serve davvero un modello da appoggio
Il profilo dell’utente tipo, a questo punto, è abbastanza chiaro. Si tratta di single o piccoli nuclei familiari, spesso in appartamenti dove la cucina è poco più di un angolo, che vorrebbero smettere di lavare i piatti a mano ma non hanno modo di installare una lavastoviglie standard. Gli affitti, poi, aggiungono un ulteriore ostacolo, perché intervenire sugli impianti di una casa non propria è raramente un’opzione realistica.
Xiaomi si muove quindi in un segmento che negli ultimi anni è cresciuto parecchio, quello degli elettrodomestici da appoggio che replicano funzioni un tempo riservate ai modelli a incasso. La combinazione tra sensore ottico, programmi automatici, addolcimento dell’acqua e igienizzazione UV prolungata colloca questa mini lavastoviglie tra le proposte più complete della categoria, almeno sulla carta.
Fonte: TecnoAndroid








