Quante batterie stilo finiscono dimenticate nei cassetti proprio a causa dei telecomandi? Tra TV, decoder, soundbar e console, il salotto medio è un piccolo campo minato di pile scariche. Ecco perché il telecomando Xiaomi Bluetooth Remote 2 Pro fa parlare di sé: lanciato per ora solo in Cina, porta con sé un paio di novità che potrebbero cambiare qualche abitudine consolidata. Niente più batterie usa e getta, una ricarica USB-C come qualsiasi smartphone moderno e, soprattutto, un sensore NFC integrato che promette di semplificare parecchio il rapporto tra telefono e televisore. Il prezzo? Circa 13,50 euro al cambio attuale, il che lo rende un accessorio decisamente abbordabile, almeno nel mercato cinese.
La funzione più curiosa è proprio quella legata al chip NFC. Il concetto è semplice: invece di smanettare tra menù, impostazioni e ricerca dispositivi, basta avvicinare lo smartphone al telecomando per avviare il mirroring dei contenuti sulla TV. Un gesto rapido che elimina diversi passaggi tecnici e rende molto più immediata la condivisione di video, app e piattaforme di streaming. Per la connessione vera e propria alla TV e agli altri dispositivi, Xiaomi ha scelto il Bluetooth 5.4, una versione recente dello standard che dovrebbe garantire collegamenti più stabili e tempi di risposta più rapidi, cosa utile soprattutto quando si gestiscono più sorgenti collegate contemporaneamente.
Tasto programmabile, assistente vocale e batteria ricaricabile
Oltre ai comandi classici che ci si aspetta da un telecomando, Bluetooth Remote 2 Pro integra un tasto programmabile. Una scelta pensata chiaramente per chi ha il salotto pieno di dispositivi collegati alla TV: console, decoder, box multimediali e via dicendo. A quel pulsante si può assegnare una funzione rapida, tipo il passaggio da una sorgente video all’altra con un solo tocco, senza dover ogni volta navigare nelle impostazioni del televisore. Per chi alterna spesso console, streaming e TV tradizionale, è una scorciatoia concreta che risparmia parecchi secondi di frustrazione.
C’è anche un pulsante dedicato all’assistente vocale basato su intelligenza artificiale, che permette di richiamare i comandi vocali senza passaggi intermedi. Nulla di sorprendente per chi conosce l’ecosistema Xiaomi, ma comunque un’aggiunta gradita che completa il quadro delle funzionalità.
Autonomia, design e disponibilità fuori dalla Cina
Sul fronte energetico, il telecomando Xiaomi abbandona completamente le classiche pile stilo e ministilo. Al loro posto c’è una batteria interna da 300 mAh che si ricarica tramite porta USB-C, esattamente come un normale smartphone o qualsiasi accessorio recente. Questo approccio elimina la necessità di comprare periodicamente batterie nuove, riduce gli sprechi e rende più semplice mantenere il telecomando sempre pronto all’uso: basta un cavo USB-C di quelli che ormai tutti hanno in casa. Quanto duri effettivamente una carica completa nell’uso quotidiano resta ancora da verificare, ma la direzione intrapresa è quella di allontanarsi dalle pile usa e getta in favore di una gestione più pratica.
Per quanto riguarda il design, Xiaomi resta fedele alla propria linea minimalista: forme pulite, corpo sottile e peso contenuto, pensato per non affaticare la mano anche durante sessioni prolungate di navigazione tra app e contenuti in streaming.
Bluetooth Remote 2 Pro è disponibile al momento solo in Cina a un prezzo equivalente di circa 13,50 euro. Non ci sono ancora informazioni concrete su un eventuale arrivo nei mercati internazionali, ma la compatibilità dichiarata con diversi prodotti Xiaomi e Redmi lascia intendere che il telecomando potrebbe trovare spazio anche fuori dalla Cina, qualora l’azienda decidesse di estenderne la distribuzione.

