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Xiaomi 18: Snapdragon 8 Elite Gen 6 e doppia fotocamera da 200 MP

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Le indiscrezioni su Xiaomi 18 continuano ad accumularsi e questa volta il quadro si fa più preciso su due fronti che interessano parecchio chi sta valutando l’acquisto: il processore e le colorazioni. Il contributo arriva dal leaker Digital Chat Station, una delle voci più seguite su Weibo quando si parla di anticipazioni sul mercato cinese, che ha messo in fila alcuni dettagli sul top di gamma atteso nella parte finale del 2026.

Il punto centrale riguarda il chip. Secondo quanto riferito, Xiaomi 18 sarà tra i primi dispositivi a montare il Snapdragon 8 Elite Gen 6 di Qualcomm, prodotto con il processo a 2 nm di TSMC. Una scelta che, sulla carta, promette un salto interessante in termini di efficienza, perché passare a un nodo produttivo più avanzato significa in genere consumare meno a parità di prestazioni. La configurazione descritta parla di una CPU Oryon proprietaria in versione octa core con schema 2+3+3, una cache L2 condivisa da 16 MB e una GPU Adreno 845.

Design confermato e cinque colori al lancio

Sul fronte estetico non ci sarà nessuna rivoluzione. Il leaker sostiene che Xiaomi 18 manterrà il linguaggio già visto sul modello precedente, quindi modulo fotografico posteriore di forma quadrata collocato nell’angolo in alto a sinistra. Una continuità che negli ultimi anni è diventata quasi la norma tra i produttori, dove le differenze generazionali si giocano più sui materiali e sulle finiture che sulle proporzioni.

Le colorazioni al debutto dovrebbero essere cinque: nera, bianca, rosa, rossa e blu. Una gamma piuttosto ampia, che lascia intendere la volontà di coprire gusti diversi senza limitarsi alle solite due o tre varianti sobrie.

Il capitolo più curioso resta però quello fotografico. Il colosso cinese potrebbe abbandonare la configurazione a tripla lente da 50 megapixel vista su Xiaomi 17 per passare a un sistema a doppio sensore, con un modulo principale da 200 megapixel accompagnato da un teleobiettivo periscopico anch’esso da 200 megapixel. Meno obiettivi, quindi, ma con risoluzioni decisamente più aggressive. Una scelta che, se confermata, andrebbe controcorrente rispetto alla tendenza di infilare quante più lenti possibile sul retro.

Quando arriva e quanto potrebbe costare

Per la presentazione ufficiale l’attesa dovrebbe fermarsi a ottobre, mese in cui Xiaomi 18 potrebbe esordire in Cina. L’arrivo in Europa, come da tradizione per l’azienda, dovrebbe seguire qualche settimana più tardi, con il consueto sfasamento tra il debutto sul mercato interno e la distribuzione internazionale.

Il vero nodo, a questo punto, riguarda il prezzo. Le premesse non sono incoraggianti per chi spera in una politica commerciale morbida, perché è quasi certo che l’asticella si alzerà. Un’indicazione in questo senso è arrivata indirettamente dallo stesso amministratore delegato del gruppo, che non ha nascosto come l’azienda stia affrontando le medesime difficoltà degli altri produttori sul reperimento dei moduli di memoria e sui relativi aumenti di costo, ormai una costante degli ultimi mesi.

È un tema che riguarda tutto il settore, non soltanto Xiaomi. Quando i componenti base salgono di prezzo, il rincaro finisce inevitabilmente sul cartellino, e i top di gamma sono i primi a subirne le conseguenze. Nel caso di Xiaomi 18, con un chip prodotto a 2 nm e sensori fotografici da 200 megapixel, il conto rischia di lievitare più del previsto.

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