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Con la presentazione di Xiaomi 18 Pro e Xiaomi 18 Pro Max il marchio cinese ha messo sul tavolo i suoi due riferimenti assoluti per la fascia alta, due telefoni che nascono per stare davanti a tutto il resto del listino. Al momento la vendita riguarda soltanto la Cina, mentre per il mercato globale bisognerà aspettare comunicazioni ufficiali. Il quadro tecnico, però, è già chiaro: hardware di primo livello, prestazioni ai vertici e un reparto fotografico firmato Leica, ormai una costante nelle serie Pro della casa.

Credits: TecnoAndroid
I due modelli partono dallo stesso progetto estetico e si separano solo per una questione di centimetri. Entrambi adottano un display OLED piatto, senza curvature ai bordi, con cornici ridotte a 0,99 mm. Un numero che racconta bene la direzione presa, perché a quel punto il vetro sembra praticamente appoggiato sul bordo della scocca. La diagonale è di 6,4 pollici su Xiaomi 18 Pro, mentre Xiaomi 18 Pro Max sale a 6,9 pollici per chi preferisce la superficie generosa e non teme un telefono più grande in tasca.
Un pannello che protegge lo sguardo laterale

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La novità più interessante riguarda la privacy. Entrambi i telefoni integrano una soluzione hardware dedicata che restringe gli angoli di visione laterali, così che messaggi, notifiche e contenuti delle app risultino illeggibili a chi guarda da una posizione obliqua. In treno, in fila alla cassa, in ufficio con il collega seduto accanto, l’effetto è quello di uno schermo che si chiude verso l’esterno e resta nitido solo per chi lo ha di fronte. Si tratta, in sostanza, di una rilettura in chiave Xiaomi del Privacy Display visto su Galaxy S26 Ultra, con la differenza che qui la protezione arriva da una componente fisica del pannello e non da un accessorio applicato sopra.
È un dettaglio che sulla carta pesa poco e nell’uso quotidiano pesa molto, perché elimina il compromesso classico delle pellicole oscuranti, quelle che tolgono luminosità e sporcano la resa dei colori. Sul piano fotografico, invece, il lavoro con Leica continua a essere il tratto distintivo della gamma, con una messa a punto pensata per restituire quella resa cromatica riconoscibile che ha costruito la reputazione delle ultime serie Pro.
Intelligenza artificiale a portata di tasto

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L’altro capitolo importante è quello del software. Xiaomi 18 Pro e Pro Max portano a bordo funzioni avanzate di intelligenza artificiale, richiamabili in modo immediato attraverso un tasto fisico personalizzabile. Niente menù da scorrere o gesti da ricordare, basta una pressione per aprire gli strumenti impostati come preferiti. Una scelta che segue una tendenza già vista altrove, dove il pulsante dedicato diventa la scorciatoia più rapida verso l’assistente e verso le funzioni di elaborazione automatica.

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Nella gamma trova spazio anche una versione trasparente, pensata per chi cerca un oggetto riconoscibile a prima vista, oltre a una configurazione con doppio display che amplia le possibilità di utilizzo del retro del telefono. Sono varianti che rientrano nella strategia abituale del marchio, quella di affiancare ai modelli standard edizioni particolari capaci di attirare attenzione e collezionisti.
Per ora, come detto, il listino riguarda esclusivamente il mercato cinese. La commercializzazione internazionale non è stata annunciata, quindi le informazioni su disponibilità e prezzi fuori dalla Cina arriveranno più avanti. Chi guarda a questi due modelli dall’Italia dovrà quindi tenere d’occhio le prossime mosse dell’azienda, perché il debutto locale segue quasi sempre di qualche settimana o mese quello sul mercato interno.
Fonte: TecnoAndroid








