Vai al contenuto
Offerte

Xiaomi 18 Fold, primo al mondo con memorie LPDDR6 a settembre

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Xiaomi 18 Fold sarà il primo smartphone al mondo a montare memorie LPDDR6, la nuova generazione di DRAM firmata dal produttore cinese CXMT. Non è un rumor raccolto in giro per la rete, ma una conferma arrivata dai piani alti dell’azienda, e l’attesa per vederlo dal vivo non sarà lunghissima visto che il debutto è fissato per settembre, in compagnia della nuova gamma automobilistica SkyNomad.

A mettere il timbro sulla notizia è stato Lei Jun in persona, fondatore, presidente e amministratore delegato di Xiaomi, che ha celebrato pubblicamente il raggiungimento della produzione di massa delle LPDDR6 da parte di CXMT. Un traguardo importante, secondo il dirigente, non solo per il fornitore ma per l’intero ecosistema del gruppo. Perché c’è un dettaglio che lega le due cose in modo diretto e che spiega perché proprio il pieghevole di casa arrivi per primo.

Il chip XRING O3 è nato già pronto per le LPDDR6

Il punto è questo: il processore proprietario XRING O3, quello che muoverà Xiaomi 18 Fold e anche Xiaomi Pad 9 Pro Max, è stato progettato fin dall’inizio per supportare il nuovo standard di memoria. Non un adattamento fatto in corsa, quindi, ma una scelta architetturale presa a monte. È il motivo per cui l’azienda può permettersi di arrivare sul mercato prima di tutti gli altri con una tecnologia che, di norma, richiede tempo per essere assorbita dai produttori di chip.

Chi segue queste cose sa quanto contino i tempi in questo tipo di gare. Avere un chip proprietario significa non dover aspettare che un fornitore esterno aggiorni la propria piattaforma, e in un settore dove i mesi di vantaggio si contano come punti in classifica la differenza si sente. Xiaomi ha costruito la propria linea di silicio anche per questo, e il pieghevole in arrivo a settembre diventa la vetrina più visibile di quella strategia.

Cosa cambia davvero rispetto alle LPDDR5X

Sul piano tecnico il salto dalle LPDDR5X alle LPDDR6 non riguarda solo qualche numero più alto sulla scheda tecnica. Cambiano l’architettura interna e il sistema di trasferimento dei dati, due elementi che insieme alzano parecchio il tetto delle prestazioni raggiungibili. CXMT parla di velocità che possono arrivare fino a 12.800 Mbps, mentre la capacità può toccare i 16 GB per singolo chip. Numeri che, tradotti in pratica, significano più banda disponibile per tutto quello che gira sul dispositivo, dalle applicazioni pesanti ai carichi legati all’elaborazione locale dei dati.

L’azienda ha già iniziato a distribuire campioni ai principali clienti per le fasi di test e sta lavorando sull’incremento dei volumi produttivi. È la fase più delicata di qualsiasi transizione di questo tipo, quella in cui si capisce se una tecnologia riesce davvero a uscire dai laboratori e a finire dentro milioni di prodotti. Il fatto che si parli già di produzione di massa lascia intendere che il percorso sia stato completato, almeno nelle sue fasi iniziali.

Un pieghevole vestito di rosso

Del pieghevole si è vista anche una variante cromatica rossa, colore che negli ultimi anni Xiaomi ha usato spesso per le versioni più riconoscibili dei propri prodotti di punta. Il richiamo alla gamma automobilistica non è casuale, considerando che Xiaomi 18 Fold arriverà sul mercato insieme alla nuova linea SkyNomad, in quello che si annuncia come un evento di presentazione piuttosto affollato.

Condividi:
78 Condivisioni