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Le indiscrezioni su Xiaomi 18 iniziano a farsi più concrete, e il quadro che emerge parla di cinque colorazioni, un design che ricalca quello visto sul modello attuale e un comparto fotografico firmato Leica con sensore da 200 MP, accompagnato però da listini che dovrebbero salire. Il debutto in Cina è atteso per fine settembre, con l’arrivo sui mercati occidentali previsto qualche mese più tardi, come accade praticamente sempre con i flagship del marchio.
A muovere le acque questa volta è Digital Chat Station, leaker cinese che negli anni si è costruito una reputazione solida quando si parla di anticipazioni sull’hardware in arrivo dalla Cina. Il suo ultimo intervento riguarda soprattutto due aspetti concreti, ovvero le tinte disponibili al lancio e l’aspetto esteriore del modello base della gamma, quello che tradizionalmente vende più unità e che detta la linea per le varianti superiori.
Cinque colori per il modello base

Secondo quanto circola, Xiaomi 18 arriverebbe in cinque varianti cromatiche, ovvero nero, bianco, rosa, blu e rosso. Una scelta piuttosto ampia, che va oltre il classico terzetto di colori sobri a cui molti produttori si limitano per i modelli di fascia alta. La logica dietro questa decisione è abbastanza leggibile, perché una tavolozza così variegata permette di parlare a un pubblico più largo, comprese le fasce di utenti che cercano qualcosa di meno anonimo del solito nero opaco.
Va detto che non tutte le colorazioni presentate in Cina finiscono poi per attraversare i confini, e la storia recente degli smartphone del marchio lo conferma. Il mercato interno cinese resta il primo banco di prova, quello dove si sperimenta anche sul fronte estetico, mentre in Europa la selezione tende a restringersi alle opzioni considerate più commerciali.
Il modulo fotografico non cambia forma

Sul fronte del design le novità sembrano essere poche, e non necessariamente è una cattiva notizia. Il modulo fotografico, che da anni funziona come vero elemento identitario degli smartphone e come primo dettaglio che l’occhio riconosce, dovrebbe rimanere sostanzialmente invariato sia nella posizione sia nella forma rispetto a quanto visto su Xiaomi 17. Si parla quindi di un blocco quadrato collocato nell’angolo superiore sinistro della scocca, una soluzione che il produttore ha ormai adottato come firma riconoscibile.
Praticamente non ci sarà nessuna rivoluzione estetica, insomma. Chi sperava in un ripensamento profondo delle linee dovrà accontentarsi di ritocchi, perché la continuità visiva sembra la strada scelta. D’altra parte è una tendenza diffusa nel settore, dove i cambi di linguaggio estetico avvengono ormai a cicli lunghi e non a ogni generazione.
Discorso diverso per quello che sta sotto il vetro del modulo. La forma resta, la sostanza no, e qui entrano in gioco le fotocamere Leica da 200 MP che dovrebbero rappresentare uno dei principali argomenti di vendita della nuova gamma. La collaborazione con il marchio tedesco continua a essere il tratto distintivo dell’offerta fotografica del produttore cinese, e un sensore con quella risoluzione segna un passo avanti rispetto a quanto visto finora sulla serie.
Prezzi attesi in salita
L’altro elemento che accompagna queste anticipazioni riguarda i prezzi, che secondo le indiscrezioni sarebbero destinati a crescere. Un aumento dei listini sui flagship non sorprende più di tanto, considerando il contesto generale del mercato e il costo crescente dei componenti di fascia alta, dai sensori fotografici ai chip.
Il calendario, comunque, gioca a favore di chi vuole saperne di più. Con la presentazione cinese attesa per fine settembre, nelle prossime settimane il flusso di informazioni su Xiaomi 18 dovrebbe intensificarsi parecchio, tra dettagli tecnici, immagini e certificazioni ufficiali. Per il debutto italiano, invece, i tempi si allungano di qualche mese secondo la consuetudine dell’azienda.










