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Più della metà delle piccole auto elettriche oggi in vendita in Europa viene costruita fuori dai confini dell’Unione e il paese che pesa di più in questa partita è la Cina, da cui arrivano ben 22 modelli. Il dato colpisce ancora di più se si guarda al contesto, perché il mercato delle vetture a zero emissioni non è mai stato così ampio e ricco come adesso. Chi cerca un’auto a batteria trova un ventaglio di proposte che fino a poco tempo fa sembrava impensabile, con hatchback, city car, berline, station wagon, SUV, sportive, van, monovolume e persino pick up. Ormai la mancanza di alternative non può più essere considerata una buona ragione per rinunciare all’elettrico.
Il Vecchio Continente resta il mercato più importante per questi veicoli, secondo soltanto a quello cinese. E man mano che gli automobilisti prendono confidenza con la tecnologia, i costruttori lavorano su più fronti, cercando di offrire autonomie più generose, una maggiore efficienza e prezzi più accessibili ma anche ampliando la gamma con nuove proposte. Alla fine di settembre 2026 in Europa si contavano 287 diversi modelli di veicoli elettrici a batteria. Sono meno di quelli disponibili in Cina ma rappresentano comunque un passo avanti notevole rispetto a quanto il mercato proponeva appena due anni fa.
Van e SUV in prima fila, ma le piccole sono il secondo gruppo
Una fetta consistente dell’offerta si concentra sui van, sia quelli pensati per il trasporto di persone sia quelli dedicati alle merci. A spingere in questa direzione ci sono i vantaggi della guida elettrica e la possibilità di abbattere i costi di trasporto. I furgoni e i veicoli commerciali a sola trazione elettrica sono 48, cioè 18 in più rispetto al segmento che segue in classifica, quello dei SUV compatti e medi di segmento C/D, dove si trovano vetture come Tesla Model Y e Volkswagen ID.4.
Se però si considerano tutte insieme le vetture di dimensioni contenute, quindi city car, hatchback di segmento B, SUV di segmento B e SUV piccoli e compatti dei segmenti B/C, il quadro cambia. Queste utilitarie elettriche formano il secondo gruppo più numeroso per quantità di modelli disponibili. A fine settembre se ne contavano 63 e si tratta in genere delle auto a batteria più economiche sul mercato, quelle su cui si gioca buona parte della diffusione dell’elettrico tra il grande pubblico.
Da dove arrivano davvero le piccole a batteria
La sorpresa emerge quando si va a vedere dove vengono assemblate. Dei 63 modelli di piccole dimensioni oggi in commercio in Europa, 22 sono prodotti in Cina. Aggiungendo le vetture costruite in Corea del Sud, India, Marocco, Serbia, Turchia e Giappone il totale sale a 33. Un numero che supera i 31 modelli realizzati all’interno dell’Unione Europea, dove va tenuto presente che la Citroen C3 esce sia dalle linee slovene sia da quelle serbe.
Stellantis guida la classifica dei costruttori
Il gruppo con l’offerta più ampia di piccole elettriche è Stellantis, che schiera 18 modelli diversi distribuiti tra i suoi marchi. Si parte dalle 5 proposte di Fiat, seguite dalle 3 di Opel e dalle 2 ciascuna di Peugeot, Citroen e Abarth, mentre Jeep, Lancia, Alfa Romeo e DS contribuiscono con un modello a testa. Di questi solo quattro vengono costruiti in stabilimenti situati fuori dall’Unione Europea. Secondo l’analisi, l’Europa deve intervenire per trasformare le proprie fabbriche in veri protagonisti dei segmenti elettrici ad alto volume.
Alle spalle del colosso italo francese si piazza il gruppo Hyundai Kia, che propone sei piccole elettriche differenti. Tre di queste arrivano dalla Corea del Sud e una dalla Turchia.
Fonte: TecnoAndroid








