La retrocompatibilità XBOX arriva finalmente anche su PC e dispositivi portatili, e per chi ha vissuto i primi anni Duemila con il pad tra le mani è una notizia che vale parecchio. Microsoft ha annunciato che il programma pensato per conservare la storia videoludica sbarca ufficialmente fuori dalle console, permettendo di ritrovare i grandi classici della prima XBOX su praticamente qualsiasi dispositivo dell’ecosistema di Redmond. Niente più giochi lasciati indietro solo perché legati a una macchina che ormai raccoglie polvere in cantina.
Il debutto parte oggi stesso con una fase di accesso anticipato, e a inaugurarla ci pensano quattro nomi che dicono molto a chi c’era. Si possono riprendere in mano Blinx: The Time Sweeper, Conker: Live and Reloaded, Crimson Skies: High Road to Revenge e Fuzion Frenzy. Tutti e quattro sono già disponibili all’acquisto e inclusi in ogni piano di XBOX Game Pass. E c’è un dettaglio che farà piacere a molti: chi possiede già una licenza digitale acquistata su console si ritrova l’accesso esteso in automatico anche su PC e portatili come ROG XBOX Ally e Ally X. Nessun doppio acquisto, insomma.
Migliorie grafiche e requisiti di sistema
Riscoprire questi titoli su una piattaforma diversa non significa solo riavviarli così com’erano. Microsoft ha aggiunto una serie di rifiniture tecniche che lasciano intatto il gameplay originale ma migliorano il contorno. Ci sono opzioni grafiche personalizzabili con upscaling della risoluzione fino a 4x, supporto al VSync, scelta tra schermo intero e finestra, filtro anisotropico e anti-aliasing avanzato. Aggiunte anche nuove impostazioni per lingua e audio. Non finisce qui: entro la fine dell’anno arriveranno gli Obiettivi per una selezione di giochi della prima console, sia su console che su PC, e i quattro titoli lanciati oggi riceveranno questo aggiornamento nei mesi successivi.
Per partire subito basta usare l’app XBOX su PC o su un portatile compatibile. Sul fronte hardware, la configurazione minima chiede Windows 11, 8GB di RAM e una scheda grafica del calibro di Nvidia GTX 950, AMD Radeon RX 550 oppure integrate Intel, affiancate da un processore quad-core come Intel Core i3-8100 o AMD Ryzen 3 1200. Chi invece punta a spingere risoluzione e dettagli al massimo dovrebbe guardare alle specifiche consigliate: schede video con almeno 8GB di VRAM tipo GTX 1070 Ti o Radeon RX 6800, supporto a DirectX 12 e processori esa-core come Intel Core i5-10400 o AMD Ryzen 5 3600.
Il risultato è la possibilità concreta di continuare ad attingere al proprio catalogo preferito ovunque si decida di giocare, senza dover scegliere tra il salotto e il divano di un amico o un viaggio in treno. Una mossa che allarga i confini della retrocompatibilità e che riporta in circolo pezzi di storia videoludica che rischiavano di restare confinati a un vecchio disco fisso o a una console dimenticata. Chi ha una libreria digitale ben fornita si ritrova, di fatto, un motivo in più per non separarsene mai.


