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Sei esemplari in tutto, nemmeno uno di più: la Mazda MX-5 ND si veste finalmente di giallo, e lo fa grazie all’iniziativa di quattro concessionari giapponesi che hanno deciso di colmare una lacuna rimasta aperta per oltre dieci anni. La generazione ND, sul mercato dal 2014, è infatti l’unica della saga a non aver mai offerto una tinta gialla di serie. Da qui nasce la Mazda Roadster FSW Ver. 2, edizione speciale numerata e destinata a pochissimi fortunati.
Il colore scelto si chiama Sunflower Yellow e non è un’invenzione dell’ultimo minuto. Era una tinta di listino ai tempi della NC, preceduta dal Blazing Yellow Mica della NB e dal Sunburst Yellow della NA. Tre generazioni con il giallo in catalogo, poi il silenzio. A rimettere mano alla tavolozza ci hanno pensato Kanto Mazda, Shizuoka Mazda, Tokai Mazda e Koshin Mazda, che hanno messo insieme competenze e budget per un progetto tanto piccolo quanto curato nei dettagli.
Come nasce una Miata gialla fatta a mano
La base di partenza sono sei vetture nuove di fabbrica, nello specifico l’allestimento Roadster S Special Package in Jet Black Mica. Ogni auto viene smontata completamente e riverniciata a mano da Mazda Engineering & Technology, la controllata con sede a Hiroshima che si occupa di costruire le concept car del marchio. Tradotto: non si parla di una passata di vernice in un carrozziere qualunque, ma di un lavoro affidato a chi realizza i prototipi da salone.
Al nuovo colore si aggiunge un pacchetto aerodinamico piuttosto discreto, con splitter anteriore, minigonne laterali, diffusore e spoiler posteriore, tutti finiti in Brilliant Black. Completano il quadro i loghi scuriti e le maniglie delle porte in Jet Black, scelte che giocano sul contrasto senza appesantire le linee della Mazda MX-5.
Dentro l’abitacolo il giallo torna a fare capolino sui pannelli porta, sulle cornici delle bocchette del climatizzatore e perfino sulla chiave. Di serie c’è anche il Touring Package opzionale, che porta in dote fari LED adattivi, cruise control adattivo, riconoscimento della segnaletica stradale, sedili riscaldati e sintonizzatore per la TV digitale collegato al display dell’infotainment.
Motore invariato, prezzo e lotteria a Fuji Speedway
Sotto il cofano non cambia nulla. Resta il quattro cilindri aspirato da 1.5 litri, che dopo gli ultimi aggiornamenti per il mercato giapponese eroga 134 cavalli e 152 Nm di coppia. Trasmissione manuale a sei rapporti e trazione posteriore, come da tradizione. Nessun ritocco alle prestazioni, insomma: qui il valore aggiunto sta tutto nell’estetica e nell’artigianalità.
Il prezzo della Roadster FSW Ver. 2 è fissato a 4.708.000 yen, circa 25.500 euro. Considerando che la vettura donatrice ne costa 3.256.000, ovvero intorno ai 17.600 euro, il conto potrebbe sembrare salato. In realtà rappresenta uno sconto rispetto alla somma delle singole voci: 7.900 euro circa per la verniciatura e altri 850 euro per il kit aerodinamico, per un totale che avrebbe sfiorato i 26.400 euro.
Il vero ostacolo, però, non è il portafoglio. Solo sei persone potranno accaparrarsi la MX-5 gialla, e la selezione avverrà tramite una lotteria organizzata il 3 e il 4 ottobre al Fuji Speedway, durante il Mazda Fan Festa. Chi vince porta a casa anche un certificato di autenticità e un tour VIP di due giorni, tutto compreso, tra la sede centrale Mazda, gli stabilimenti E&T e il museo di Hiroshima. Il nome Ver. 2, infine, ha una spiegazione semplice. Gli stessi quattro concessionari avevano già presentato la Roadster FSW Ver. 1 nello stesso contesto un anno prima, in appena cinque unità, caratterizzate da un wrap personalizzato in Hunter Green che strizzava l’occhio al Neo Green della Eunos Roadster V Special di prima generazione.
Fonte: TecnoAndroid








