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One Piece e Star Wars, il crossover perduto: resta solo una foto

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Esiste un crossover tra One Piece e Star Wars che nessuno può più vedere, ed è una di quelle storie che fanno storcere il naso a chiunque si occupi di archivi e memoria pop. Non un progetto minore nato in qualche angolo dimenticato dell’industria, ma l’incontro tra due dei marchi più redditizi del pianeta, finito nel calderone del cosiddetto lost media. Trenta secondi di animazione proiettati in una manciata di sale giapponesi per poche settimane, e poi il nulla.

Il legame tra la saga galattica e il Giappone non è certo una novità. L’elmo di Darth Vader richiama in modo evidente quelli dei samurai, l’impianto narrativo del primo film pesca a piene mani da La fortezza nascosta di Kurosawa, e negli anni il rapporto si è fatto sempre più stretto. Basti pensare a Star Wars: Visions, l’antologia animata che ha appena generato una serie propria, La Jedi numero 9. La Star Wars Celebration si è tenuta due volte in territorio nipponico e il merchandising esclusivo per quel mercato cresce di anno in anno. In questo contesto, un incrocio con il manga più famoso degli ultimi decenni sembrava quasi inevitabile.

Il 2015, Il risveglio della Forza e la corsa al marchio

L’uscita di Star Wars, Episodio VII: Il risveglio della Forza nel dicembre 2015 fu un evento commerciale prima ancora che cinematografico. Ogni marchio bussò alla porta di Disney per accaparrarsi una fetta della torta galattica, e il pubblico rispose portando la pellicola oltre i 2 miliardi al botteghino. In Giappone l’entusiasmo raggiunse livelli particolari, al punto che la produzione di One Piece, impegnata a promuovere il lungometraggio One Piece Gold, decise di preparare uno spot con la ciurma di Cappello di Paglia travestita da personaggi della saga di Lucas.

L’idea era semplice e allo stesso tempo irresistibile per qualsiasi appassionato. Chopper nei panni di Yoda, Usopp trasformato in Darth Vader, Franky con il pelo di Chewbacca, Sanji nella parte di Han Solo, Robin vestita da Principessa Leila e Nami nella versione in bikini dello stesso personaggio, un dettaglio che oggi racconta parecchio di come funzionava l’immaginario prima dell’arrivo di Rey. Luffy e Zoro, ovviamente, impugnavano le spade laser come jedi. Il tutto condensato in un cortometraggio da 30 secondi.

Un’unica immagine sopravvissuta e nessuna copia

Di quel filmato oggi resta soltanto un fotogramma. Una singola immagine promozionale, e nient’altro. Nessuna copia integrale circolante, nessun caricamento amatoriale sopravvissuto, nessun materiale d’archivio reso disponibile da Toei. Come sia possibile che uno studio di quelle dimensioni, per di più affiancato da una community di fan notoriamente attentissima ad ogni dettaglio, abbia lasciato svanire un contenuto del genere resta un mistero senza risposta.

La spiegazione più plausibile ha a che fare con la natura stessa dell’operazione. Uno spot pensato per accompagnare le proiezioni cinematografiche in un numero ristretto di sale, per un periodo limitatissimo, senza distribuzione televisiva né online. Materiale usa e getta agli occhi di chi lo produsse, oggetto di culto agli occhi di chi lo cerca adesso. Il meccanismo è sempre quello, e il risultato è una lacuna definitiva nella memoria condivisa di due franchise che valgono miliardi.

Il paradosso è evidente. Esistono migliaia di ore di contenuti promozionali conservati con cura maniacale da entrambe le proprietà intellettuali, mentre proprio l’unico punto di contatto ufficiale tra la ciurma di Rufy e l’universo di Star Wars è scomparso senza lasciare tracce recuperabili. Considerando le circostanze in cui venne mostrato, le probabilità che quei trenta secondi tornino alla luce restano molto basse. La Forza, in questo caso, non è stata dalla loro parte.

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