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Windows 11 consuma batteria: le impostazioni da disattivare

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Capita spesso di partire la mattina con il portatile carico al 100% e ritrovarsi a mezzogiorno a cercare una presa, senza aver fatto nulla di particolarmente pesante. Nessun video in streaming, nessun montaggio, nessun gioco. Eppure la percentuale scende. Il motivo è semplice: Windows 11 non sta fermo mentre si lavora, ma tiene in vita una processione silenziosa di app, servizi e routine di sincronizzazione che nessuno ha mai chiesto esplicitamente. La buona notizia è che gran parte di queste attività si può spegnere, o almeno ridimensionare, e il guadagno in autonomia della batteria si sente. Alcuni processi servono davvero al sistema per funzionare come si deve. Altri, invece, girano per abitudine più che per necessità. Distinguere i due gruppi è tutto il lavoro da fare.

App in background e programmi che partono da soli

Il primo posto dove guardare è la voce Utilizzo batteria. Windows 11 tiene traccia di quali applicazioni hanno consumato più energia nelle ultime 24 ore e negli ultimi sette giorni, e il percorso è Impostazioni, poi Sistema, poi Alimentazione e batteria, infine Utilizzo batteria. Serve a capire chi sta davvero prosciugando il portatile, invece di procedere a intuito.

Una volta individuati i colpevoli, meglio evitare il disattivamento a tappeto. Conviene selezionare solo le app in background che consumano in modo costante e che non hanno alcun bisogno di restare sveglie. Qualche esempio classico: l’applicazione aperta una volta a settimana, oppure il launcher di giochi che resta acceso senza motivo. Il percorso è Impostazioni, poi App, poi App installate, si aprono le impostazioni della singola voce e si imposta l’autorizzazione delle app in background su Mai.

Poi ci sono i programmi all’avvio, che sono un problema a parte. Quando si accende il computer e si fa l’accesso, il sistema lancia una serie di applicazioni che poi continuano a girare in silenzio per tutta la sessione. Il fatto fastidioso è che molte si aggiungono da sole all’avvio dopo un aggiornamento o una nuova installazione. Basta aprire Gestione attività e andare nella scheda App di avvio per vedere l’elenco completo, con tanto di impatto stimato. Un clic destro e si disattiva quello che non serve. Nessuna disinstallazione, nessuna perdita: il programma resta lì, pronto a essere aperto a mano quando serve.

Indicizzazione, cloud e widget

Windows Search scandaglia continuamente i file per restituire risultati immediati quando si cerca qualcosa. L’indicizzazione avviene in background proprio per evitare che il sistema debba passare al setaccio il disco a ogni ricerca. Disattivarla del tutto non è la scelta migliore, molto più sensato decidere quali cartelle indicizzare. Si passa da Impostazioni, poi Privacy e sicurezza, poi Ricerca in Windows, e da lì si riducono le posizioni superflue.

Discorso simile per la sincronizzazione cloud. OneDrive è l’esempio più comune su Windows 11, e quando c’è di mezzo una cartella grande in caricamento o in scaricamento il portatile lavora parecchio più di quanto sembri, tra risorse di sistema e attività di rete. Se la sincronizzazione in tempo reale non è indispensabile, si può metterla in pausa per 2, 8 o 24 ore con un clic destro sull’icona nella barra delle applicazioni. Per una soluzione più stabile: impostazioni di OneDrive, poi Sincronizzazione e backup, poi Gestisci backup, e si scelgono solo le cartelle che contano davvero. Anche Google e Dropbox offrono opzioni analoghe nei rispettivi menu.

Restano i widget e le notifiche. Il pannello dei widget continua a scaricare notizie, meteo e quotazioni di borsa anche per chi non lo apre mai, e si disattiva da Impostazioni, poi Personalizzazione, poi Barra delle applicazioni. Le notifiche, dal canto loro, obbligano le app a controllare in continuazione messaggi e aggiornamenti: ogni avviso inutile è un piccolo risveglio del computer. Si gestiscono da Impostazioni, poi Sistema, poi Notifiche.

Nessuna di queste modifiche è definitiva, tutto si può rimettere com’era se qualcosa smette di comportarsi come previsto. Vale anche la pena aprire le raccomandazioni energetiche integrate, sotto Impostazioni, poi Sistema, poi Alimentazione e batteria, dove si trovano le impostazioni di schermo e sospensione da controllare prima di interventi più drastici. Un portatile anziano non diventerà per magia una macchina da otto ore filate, ma messe insieme queste piccole regolazioni allungano l’autonomia in modo concreto.

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