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Chi si aspettava un colosso da cinquanta ore resterà probabilmente sorpreso, perché la durata di Marvel’s Wolverine si annuncia parecchio più contenuta del previsto. Le prime stime circolate con la caduta dell’embargo delle recensioni, fissato al 10 settembre 2026, parlano di una campagna principale che si chiude tra le 12 e le 13 ore, mentre per mettere le mani sul trofeo di platino ne servirebbero circa 14 o 15 in totale. Uno scarto minimo, insomma, tra i titoli di coda e il completamento pieno.
Numeri che vanno presi per quello che sono, ovviamente. Non esiste una durata uguale per tutti: dipende da quanto si è bravi, da quanto si corre lungo la progressione e soprattutto da quanta attenzione si dedica a collezionabili e contenuti opzionali sparsi lungo il percorso. Chi gioca con calma, esplorando ogni angolo, arriverà tranquillamente oltre. Chi tira dritto sulla trama, magari sotto.
Una struttura lineare che spiega i numeri
La chiave sta tutta nella forma scelta da Insomniac Games per questo progetto. Niente open world, niente mappa da spolpare con decine di attività secondarie come accadeva nella serie Marvel’s Spider-Man. Qui si va dritti al punto, con una progressione narrativa lineare costruita attorno alla storia di Logan e a una successione precisa di missioni e ambientazioni. Un impianto più chiuso, più guidato, dove il ritmo lo decide chi ha scritto la sceneggiatura e non il giocatore che gira per la città.
È un cambio di rotta che merita attenzione, perché arriva da uno studio che con il mondo aperto ci aveva costruito la propria identità recente. La scelta ha conseguenze dirette sul conteggio delle ore, ma anche sul tipo di esperienza che ne esce fuori, più concentrata e meno dispersiva.
Il confronto con gli altri titoli Marvel dello studio
Per capire davvero dove si colloca Marvel’s Wolverine, basta guardare cosa ha fatto lo stesso studio negli ultimi anni. Marvel’s Spider-Man 2 viene generalmente indicato attorno alle 17 ore, mentre Marvel’s Spider-Man: Miles Morales si ferma sulle 8. L’avventura di Logan finisce quindi esattamente in mezzo, più corposa dello spin off dedicato a Miles ma decisamente più snella rispetto al secondo capitolo dell’Uomo Ragno.
Un’altra differenza sostanziale riguarda il cast giocabile. Gli sviluppatori hanno confermato che Logan sarà l’unico personaggio controllabile dall’inizio alla fine, senza alternanze o cambi di prospettiva. Tutto ruota attorno a lui, alla sua rabbia e al suo viaggio, che porterà il giocatore attraverso diverse località internazionali sparse per il globo: si passa dal Canada a Tokyo, fino a Madripoor, tutte incastonate dentro quella struttura lineare di cui si diceva.
Cosa aspettarsi al debutto
Il gioco è sviluppato da Insomniac Games, pubblicato da Sony Interactive Entertainment e realizzato in collaborazione con Marvel Games. L’uscita mondiale è fissata al 15 settembre 2026 in esclusiva su PlayStation 5, quindi ormai manca pochissimo.
Le 14 o 15 ore stimate per il platino comprendono tutto il percorso necessario a soddisfare i requisiti dei trofei, mentre le 12 o 13 riguardano solo la campagna. Tradotto: chi vuole la coppa più ambita non dovrà impegnarsi in maratone infinite né in grind estenuanti, basterà aggiungere un paio d’ore di lavoro extra rispetto alla semplice conclusione della storia. Una cosa relativamente rara nelle produzioni di questo calibro, dove spesso il completamento totale richiede il doppio o il triplo del tempo della trama principale.








