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Prima ancora di arrivare su console e PC, Silent Hill: Townfall allarga i propri confini e sceglie la carta stampata per farlo. Konami e la storica casa editrice britannica 2000 AD hanno annunciato Silent Hill: Townfall The Dock House, una storia a fumetti originale concepita come prequel e ambientata nella comunità isolata di St. Amelia, lo stesso luogo che farà da teatro al videogioco. Un’operazione che non punta a riassumere il gioco, ma a raccontare l’isola da un’altra prospettiva. Il protagonista è Douglas, veterano capo portuale che da decenni si prende cura della dock house dell’isola. Nebbia, isolamento, gesti ripetuti sempre allo stesso modo. Poi qualcosa si rompe: la scoperta di una scala impossibile che scende sotto il porto, un passaggio verso una realtà terrificante nascosta sotto la superficie della città. Da lì, la routine di Douglas smette di avere senso.
Chi firma The Dock House e perché conta
A scrivere il fumetto è Jon McKellan, sceneggiatore capo e game director di Townfall presso Screen Burn, quindi una delle voci che stanno costruendo il gioco dall’interno. I disegni sono affidati a David Roach, artista conosciuto anche per il lavoro su Nemesis the Warlock. L’obiettivo dichiarato è confezionare un racconto che funzioni in piena autonomia, senza obbligare chi legge a conoscere il videogioco, conservando però l’atmosfera e i misteri che i giocatori incontreranno una volta messo piede su St. Amelia.
Il legame tra le due opere passa proprio dall’isola. Silent Hill: Townfall è un horror psicologico in prima persona ambientato nella Scozia del 1996, con Simon Ordell richiamato a casa per fare i conti con il proprio passato. Esplorazione, fughe, combattimenti e rompicapi girano anche attorno al CRTV, un piccolo televisore capace di intercettare segnali instabili, uno degli oggetti che definiscono l’identità del progetto. Il fumetto, in questo senso, offre uno sguardo laterale: un altro abitante, un’altra porzione di verità, nessuna risposta anticipata rispetto a quelle custodite dal gioco. La discesa di Douglas sotto il porto riprende però uno dei temi portanti di Townfall, ovvero il fatto che ciò che St. Amelia ha sommerso, fisicamente e simbolicamente, continua a riemergere.
Date di uscita, piattaforme e numeri del franchise
The Dock House verrà pubblicato nel Prog 2500 di 2000 AD, numero celebrativo della storica antologia britannica. L’uscita cartacea è fissata al 16 settembre 2026 nel Regno Unito e al 30 settembre negli Stati Uniti, mentre l’edizione digitale sarà disponibile in tutto il mondo tramite il Webstore e l’app di 2000 AD.
Il debutto del fumetto precederà di pochi giorni quello del videogioco, atteso il 24 settembre 2026 su PlayStation 5, Steam ed Epic Games Store. Sviluppato dallo studio scozzese Screen Burn e pubblicato con Annapurna Interactive e Konami, Townfall è stato presentato come un capitolo autonomo, pensato per essere accessibile anche a chi non ha mai giocato un Silent Hill in vita sua. Il producer Motoi Okamoto e il director Jon McKellan hanno già spiegato l’idea di orrore analogico che regge l’intera struttura del gioco.
Un innesto nella tradizione horror britannica
La scelta di collaborare con 2000 AD risulta coerente con l’ambientazione britannica selezionata da Screen Burn. Non è un abbinamento casuale: l’antologia è uno dei pilastri del fumetto inglese, e St. Amelia con la sua Scozia nebbiosa del 1996 ci si incastra piuttosto bene.
Per il franchise il discorso è anche di numeri. Silent Hill, secondo Konami, ha superato i 17,1 milioni di copie considerando anche download e servizi in abbonamento, e The Dock House rappresenta un nuovo tassello della strategia transmediale, oltre che un ingresso vero e proprio nella tradizione del fumetto horror britannico. Prima si legge, poi si gioca: l’ordine, questa volta, è stato deciso a monte.








