Vai al contenuto
Offerte

WhatsApp porta gli agenti AI di terze parti su iPhone

In questo articolo Indice dei contenuti 3 sezioni

Gli agenti AI di terze parti stanno arrivando anche su WhatsApp per iPhone, dopo una prima comparsa nelle versioni di prova destinate ad Android. La distribuzione è partita in sordina, riservata a una fetta ristretta di utenti iOS iscritti al programma TestFlight, e permette di creare assistenti personalizzati che vivono direttamente dentro l’app di messaggistica, affiancando Meta AI senza sostituirla. Il codice di riferimento è la beta 26.37.10.70, rilasciata in modo graduale e soltanto in alcuni Paesi selezionati, senza che al momento sia stata comunicata una data per l’arrivo globale.

L’idea di fondo è tutt’altro che marginale. Meta sta provando a trasformare WhatsApp in qualcosa di più di una piattaforma per chattare, una specie di contenitore dove servizi esterni, chatbot e strumenti aziendali possono convivere con le normali conversazioni. Chi sviluppa può collegare il proprio sistema alla chat, chi usa l’app si ritrova l’assistente nella lista dei messaggi, come fosse un contatto qualsiasi.

Come funzionano i nuovi agenti e quanti se ne possono creare

Ogni account può arrivare a un massimo di cinque agenti personalizzati. Durante la configurazione si assegna un nome e un’immagine del profilo, così da riconoscerli al volo tra le conversazioni aperte. Una scelta semplice ma sensata, perché senza un’identità visiva chiara il rischio di confonderli con chat ordinarie sarebbe concreto.

Completata la procedura, WhatsApp genera in automatico una chiave API univoca. Quel codice va inserito nel servizio esterno che ospita l’agente e serve proprio a mettere in comunicazione la piattaforma con la chat dentro l’app. Il risultato è che l’interazione avviene senza saltare da un’applicazione all’altra, restando sempre nello stesso posto.

Un dettaglio che merita attenzione riguarda la natura di questi agenti, che non devono per forza basarsi sull’intelligenza artificiale. Possono essere anche bot piuttosto elementari, pensati per compiti specifici come inviare risposte automatiche, recuperare dati da servizi esterni oppure gestire flussi di lavoro costruiti su misura. Per sviluppatori e aziende con strumenti proprietari la prospettiva è interessante, perché consente di portare quegli strumenti dove gli utenti già passano gran parte del tempo.

Il nodo privacy e la crittografia che qui non c’è

Qui arriva la parte che va letta con cura. Le conversazioni con gli agenti non sono coperte dalla crittografia end to end che protegge le normali chat tra utenti WhatsApp. I messaggi passano attraverso un servizio sicuro di Meta che opera per conto dello sviluppatore dell’agente, e questo rende possibile l’elaborazione dei contenuti scambiati durante la conversazione. L’app avvisa in modo esplicito che quelle chat seguono regole diverse rispetto alle altre, il che è già qualcosa, ma resta una differenza sostanziale che vale la pena tenere a mente.

Meta mette comunque dei paletti. Gli agenti possono accedere solo alle informazioni che l’utente sceglie di condividere in quella specifica conversazione, non possono leggere le altre chat, non vedono la rubrica e non hanno accesso ai contenuti presenti sul dispositivo. Inoltre i messaggi effimeri, quelli che scompaiono dopo un certo periodo, non sono supportati nelle chat con gli agenti.

Una distribuzione che procede con il freno a mano

Per adesso la funzione riguarda un gruppo davvero ridotto di beta tester iOS e solo alcuni mercati. Come accade di consueto con le novità di WhatsApp, il rollout procede per gradi e potrebbero servire diversi mesi prima che la cosa raggiunga un pubblico ampio.

L’arrivo degli agenti di terze parti su iPhone si inserisce comunque nel percorso che Meta sta seguendo da tempo, quello di un’app di messaggistica sempre più aperta ai servizi intelligenti e all’automazione, con nuovi strumenti a disposizione di chi sviluppa chatbot e assistenti da integrare direttamente nell’esperienza di chat.

Fonte: TecnoAndroid

Condividi:
85 Condivisioni