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WhatsApp si apre agli abbonamenti: contenuti premium e nuovi guadagni
Gli annunci saranno mostrati tra uno stato e l’altro dei contatti, con un formato verticale, simile alle “storie” di Instagram. Anche nella sezione canali sarà possibile imbattersi in contenuti sponsorizzati. I creatori o le aziende potranno pagare per promuovere i propri canali, aumentando la loro visibilità nel pannello “scopri”. Per identificare il pubblico, il sistema userà dati generici come lingua e posizione geografica approssimativa, ma senza accedere a numeri di telefono, messaggi, gruppi o file personali. Meta ha chiarito che non saranno presenti banner invasivi e che nessuna informazione sensibile verrà utilizzata per il targeting.
In contemporanea agli annunci, WhatsApp introdurrà anche una funzione finora inedita per la piattaforma, gli abbonamenti a pagamento. Alcuni canali offriranno contenuti esclusivi accessibili solo dietro sottoscrizione mensile. Potrebbero trattarsi di aggiornamenti riservati, file speciali, video, audio o podcast destinati a una cerchia ristretta di utenti. Il progetto si ispira a modelli come Patreon o Telegram Premium e punta a trasformare WhatsApp in uno strumento non solo per comunicare, ma anche per costruire community e generare reddito. Per incoraggiare la partecipazione, Meta ha deciso di non trattenere commissioni sui ricavi dei creatori almeno per il primo anno. Ciò significa che i guadagni andranno interamente agli amministratori dei canali, spingendo influencer, giornalisti, sportivi e media a investire nella piattaforma.
L’introduzione di tutte queste novità sarà graduale. Meta ha annunciato che serviranno settimane, o forse mesi, prima che tutte le nuove funzionalità siano attive su scala mondiale. Resta da vedere come reagiranno gli utenti a questo cambiamento, ma una cosa è certa: WhatsApp non sarà più quella di prima.










