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WhatsApp Business Platform: solo 1.000 messaggi gratis al mese

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Meta ha deciso di rivedere le tariffe di WhatsApp Business Platform e le novità scatteranno dal 1° ottobre. Si tratta della piattaforma che le aziende usano per collegare WhatsApp a CRM, chatbot, sistemi di assistenza clienti e altre soluzioni basate sulle API. Chi usa WhatsApp per chattare con amici e parenti, o chi gestisce la propria attività con l’app WhatsApp Business sullo smartphone, può stare tranquillo perché per queste persone non cambierà assolutamente nulla.

Il cuore della modifica riguarda i cosiddetti messaggi di servizio, cioè le risposte in formato libero che un’impresa può mandare quando è il cliente ad avviare il dialogo. In quel momento si apre una finestra di assistenza di 24 ore durante la quale, da novembre 2024, questi messaggi non costano niente. Con le nuove regole resterà una quota di 1.000 messaggi di servizio gratuiti al mese per ogni numero aziendale collegato alla piattaforma. Oltre quella soglia ogni singolo messaggio consegnato verrà fatturato a parte. Il contatore si azzera ogni mese e i messaggi gratuiti avanzati non potranno essere spostati sul mese successivo.

Perché chatbot e risposte spezzettate costeranno di più

Cambia anche il modo in cui si calcola il costo di una conversazione, ed è proprio qui che molte aziende dovranno rifare i conti. Una risposta suddivisa in cinque messaggi distinti genera cinque invii, mentre lo stesso contenuto raccolto in un unico messaggio ne conta soltanto uno. Sembra un dettaglio da poco, ma per i chatbot e per i sistemi automatici che tendono a frammentare le risposte in più messaggi consecutivi la differenza può diventare davvero rilevante.

Ai messaggi di servizio Meta applicherà le stesse tariffe già previste per i template Utility, con prezzi che variano in base al Paese in cui si trova il destinatario. Nessun cambiamento invece nella direzione opposta, visto che i messaggi inviati dagli utenti alle aziende rimarranno gratuiti come prima.

Template Utility di nuovo a pagamento e cosa resta invariato

Sempre dal 1° ottobre tornano a pagamento anche i template Utility spediti all’interno della finestra di 24 ore. Sono quei messaggi predefiniti che servono a confermare un ordine, a fornire informazioni su una spedizione, a ricordare un pagamento o ad aggiornare il cliente su un servizio già richiesto. Da luglio 2025 questi modelli sono gratuiti se inviati mentre la finestra aperta dal cliente è attiva, ma l’agevolazione terminerà il 30 settembre.

C’è però una differenza importante rispetto ai messaggi di servizio. Per i template Utility non è prevista la soglia dei 1.000 messaggi gratuiti mensili, quindi ogni invio verrà conteggiato fin dal primo. I template Marketing e Authentication erano già a pagamento e la loro tariffazione non subirà alcuna variazione con le nuove regole. Rimane disponibile anche la finestra gratuita di 72 ore per le conversazioni avviate attraverso determinati punti di ingresso gratuiti, come gli annunci Click to WhatsApp o i pulsanti presenti sulle Pagine Facebook, sempre secondo le condizioni stabilite da Meta.

Le novità riguardano esclusivamente WhatsApp Business Platform e le API utilizzate dalle imprese, sia in modo diretto sia tramite fornitori esterni. WhatsApp continuerà quindi a essere gratuito per le normali conversazioni tra utenti, e lo stesso vale per l’app WhatsApp Business che le piccole attività usano per rispondere manualmente alla propria clientela.

Fonte: TecnoAndroid

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