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Apple ha distribuito la settima beta di watchOS 27 agli sviluppatori, a distanza di una settimana esatta dalla sesta release di prova. Un aggiornamento che segue il ritmo ormai consolidato del ciclo di test estivo, con rilasci cadenzati e progressivi affinamenti in vista della versione definitiva. Chi segue da vicino lo sviluppo del sistema operativo per Apple Watch sa che questa fase è quella in cui le novità smettono di essere sorprese e cominciano a diventare funzioni stabili.
Il download avviene tramite l’app Watch su iPhone, ed è sufficiente un account sviluppatore gratuito per accedervi. Ci sono però alcune condizioni da rispettare prima che l’installazione parta: l’Apple Watch deve essere sul caricabatterie, collegato al Wi-Fi e con una carica pari o superiore al 50 percento. Nulla di nuovo rispetto al passato, ma vale la pena ricordarlo perché è il motivo più comune per cui l’aggiornamento sembra non partire.
Quali modelli possono installare la beta 7
La beta 7 è disponibile per tutti i modelli di Apple Watch compatibili con watchOS 27, con una sola eccezione: Apple Watch Ultra 3, che resta fuori dalla lista. Una scelta che riguarda esclusivamente questa build e che non incide sulla compatibilità generale del sistema operativo.
Tra le novità più rilevanti introdotte da watchOS 27 c’è Siri AI, ovvero la versione più capace e più intelligente dell’assistente vocale. Qui il salto è concreto: Siri riesce a sostenere conversazioni con più scambi consecutivi, senza perdere il filo del discorso, e attinge sia a conoscenze generali sul mondo sia ai dati personali dell’utente per rispondere alle domande e recuperare informazioni. Un funzionamento che però ha un requisito preciso, perché Siri AI su Apple Watch richiede un iPhone che supporti Apple Intelligence, quindi iPhone 15 Pro o modelli successivi.
Interfaccia rinnovata e funzioni per l’allenamento
Sul fronte dell’interfaccia arriva una nuova griglia dinamica delle app, pensata per mettere in evidenza le applicazioni suggerite da Siri, insieme a Smart Stack Suggestions più intuitive rispetto al passato. Il sistema diventa in sostanza più anticipatorio: propone quello che serve prima ancora che venga cercato. Si aggiungono poi la possibilità di ritrovare l’auto parcheggiata, la visualizzazione dei messaggi fissati, gli avvisi sul rumore ambientale e il supporto per carte d’identità e titoli di trasporto direttamente dal polso.
Anche Liquid Glass, il linguaggio visivo che caratterizza questa generazione di software, ha ricevuto ritocchi mirati a migliorare la leggibilità. Un aspetto tutt’altro che secondario su uno schermo di quelle dimensioni, dove ogni riflesso o trasparenza di troppo rischia di rendere il testo faticoso da leggere sotto il sole.
Novità importanti anche per chi usa l’orologio durante l’attività fisica. Workout Buddy ora funziona sull’Apple Watch anche quando l’iPhone non si trova nelle vicinanze, il che significa poter uscire a correre senza portarsi dietro il telefono e continuare a ricevere il supporto vocale durante l’allenamento. Alla funzione si aggiungono nuove metriche, tra cui gli incrementi progressivi di distanza, ritmo e durata, utili per chi segue una programmazione strutturata e vuole tenere traccia dei miglioramenti nel tempo.
Apple ha inoltre introdotto una nuova app Dov’è all in one, con supporto alla Posizione precisa, che unifica in un unico punto la ricerca di dispositivi e oggetti tracciati. Chiude il quadro un lavoro di ottimizzazione delle prestazioni pensato per migliorare l’autonomia della batteria, uno dei terreni su cui gli aggiornamenti software vengono giudicati con maggiore severità dagli utenti.
Con la settima beta il sistema entra in una fase di rifinitura sempre più stretta, quella in cui gli interventi riguardano soprattutto correzioni di bug e stabilità generale, mentre le funzioni principali sono ormai definite e in attesa del rilascio pubblico.










