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Chi rivede Spider-Man 2 con un minimo di attenzione dovrebbe fermare l’immagine esattamente al minuto 20 e 43 secondi, perché dietro le spalle di Peter Parker c’è un dettaglio che quasi nessuno ha notato in vent’anni di visioni casalinghe. Dura pochi secondi, non viene sottolineato da nessuna inquadratura, eppure racconta più cose sul personaggio di quanto facciano interi dialoghi.
Sul comodino accanto al letto ci sono due cornici. Nella prima si riconoscono zio Ben e zia May. Nella seconda, ovviamente, Mary Jane. Fin qui niente di clamoroso, se non fosse per un particolare che rende la scelta molto più raffinata di quanto sembri: nella foto MJ indossa lo stesso vestito del primo film. È lo scatto che Peter le fa in laboratorio, con la scusa di preparare un servizio per il giornale scolastico. Un pretesto trasparente, allora come adesso. E l’idea che quel ragazzo continui a dormire con quella fotografia a pochi centimetri dal cuscino dice tutto sul suo stato d’animo nella seconda avventura.
Il dettaglio nascosto che spiega tutto il film
Il contesto rende il tocco ancora più significativo. All’inizio di Spider-Man 2 il pubblico scopre che Mary Jane è fidanzata con John Jameson, e la cosa all’epoca fece storcere il naso a parecchi spettatori. Sembrava un tradimento della coppia costruita nel primo capitolo. Quella cornice sul comodino, però, chiarisce che Sam Raimi non aveva accantonato niente. Peter non l’ha dimenticata, semplicemente non può permettersi di dirlo ad alta voce.
È il tipo di scelta che distingue un regista appassionato da un semplice esecutore. Raimi ha sempre sostenuto che la fidanzata ufficiale di Spider-Man nei fumetti dovesse essere Mary Jane, punto. E ha lasciato tracce di questa convinzione anche dove nessuno le cercava, in un angolo di inquadratura che l’occhio distratto scivola via senza registrare. Uscito il 14 luglio 2004, con Tobey Maguire, Kirsten Dunst e Alfred Molina nei ruoli principali, il film dura 2 ore e 7 minuti e continua a essere considerato uno dei vertici del genere. Piccoli accorgimenti come questo aiutano a capire il perché.
Mary Jane e le altre, una storia più lunga di quanto si creda
Chi non ha mai sfogliato un albo dell’Uomo Ragno tende a dare per scontato che Mary Jane Watson sia stata l’unica ragazza nella vita di Peter Parker. La realtà editoriale è parecchio più affollata. Quando MJ fa il suo ingresso con la battuta ormai leggendaria, quella del “Ammettilo, tigre, hai appena vinto alla lotteria”, il personaggio si dondolava già tra i grattacieli da quattro anni e aveva diverse questioni sentimentali aperte.
Nella lista delle sue fidanzate compaiono Gwen Stacy, la Gatta Nera, Betty Brant, Carlie Cooper, la sfortunata Debra Whitman e perfino Mockingbird. Insomma, nonostante la proverbiale sfortuna Parker, sul fronte affettivo le cose non gli sono andate poi così male. Resta il fatto che con Mary Jane è arrivato il matrimonio, e pure i figli, anche se quella è una vicenda editoriale decisamente più contorta da ricostruire.
La questione MJ ai tempi di Zendaya
C’è ancora una fetta di appassionati convinta che la MJ interpretata da Zendaya non sia davvero Mary Jane e che prima o poi Marvel Studios tirerà fuori dal cilindro la rossa ufficiale della saga. Dopo quattro film, con un quinto già all’orizzonte e finché il fisico di Tom Holland reggerà, forse conviene accettare la situazione così com’è. Oppure fare come Peter in Spider-Man 2, e dormire con una foto di Kirsten Dunst sul comodino.










