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Gli occhiali smart firmati Rollme arrivano sul mercato con un’idea piuttosto chiara in testa, cioè portare fotocamera, assistente vocale e funzioni di intelligenza artificiale sotto i 100 euro. La nuova View Series parte infatti da circa 90 euro, una cifra che nel settore suona quasi provocatoria, visto che i modelli più noti viaggiano su fasce di prezzo ben diverse. Due i modelli annunciati, AuraView e ProView, identici nella sostanza tecnica e distinti soprattutto nel design. La categoria è affollata e lo diventa ogni mese di più, con produttori che cercano di infilare sensori e microfoni dentro montature che, viste da fuori, devono sembrare occhiali normali. Rollme sceglie una strada semplice, cioè non inseguire display o realtà aumentata, ma concentrarsi su ciò che serve davvero a chi vuole scattare, ascoltare e chiedere informazioni senza tirare fuori il telefono.
Una fotocamera Sony da 12 MP dentro la montatura
Il pezzo più interessante è il sensore. Rollme ha montato una fotocamera Sony IMX386 da 12 megapixel direttamente nella montatura, pensata per foto e video in prima persona. Basta premere il pulsante fisico sull’asta e l’acquisizione avviene in circa 0,6 secondi, almeno secondo i dati dichiarati dall’azienda. Per i video entra in gioco la stabilizzazione elettronica dell’immagine, utile soprattutto quando si cammina o ci si muove parecchio. I contenuti finiscono nei 4 GB di memoria interna e da lì possono essere trasferiti allo smartphone in un secondo momento. Non è una soluzione pensata per archiviare grandi quantità di materiale, piuttosto per catturare al volo quello che si ha davanti agli occhi. Ed è esattamente il punto di forza che questi dispositivi rivendicano da quando esistono, cioè eliminare il gesto di frugare in tasca alla ricerca del telefono.
Intelligenza artificiale, traduzioni e riconoscimento degli oggetti
La View Series lavora su un sistema a doppio chip che gestisce, tra le altre cose, l’assistente vocale integrato. Rollme dichiara che l’assistente si appoggia a modelli come ChatGPT, quindi è possibile porre domande parlando e ricevere risposte senza toccare nulla. Ma la parte più curiosa riguarda l’uso della fotocamera come occhio dell’intelligenza artificiale. Gli occhiali riescono a riconoscere oggetti e punti di riferimento, leggere testi stampati e tradurli. C’è anche una funzione dedicata alla traduzione in tempo reale delle conversazioni, pensata chiaramente per i viaggi o per chi si trova a parlare con qualcuno in una lingua diversa. In pratica il dispositivo smette di essere solo una videocamera indossabile e prova a comportarsi come un assistente visivo, con tutti i limiti che una fascia di prezzo così bassa può comportare.
Audio open ear, batteria e le due varianti
Sul fronte sonoro Rollme ha inserito nelle aste altoparlanti direzionali collocati appena fuori dalle orecchie. È il classico approccio open ear, che permette di ascoltare musica o rispondere a una chiamata senza tagliarsi fuori dai rumori intorno. L’azienda sostiene inoltre di aver lavorato sulla dispersione del suono, così che chi sta vicino faccia più fatica a sentire cosa viene riprodotto.
La connessione con lo smartphone passa da Bluetooth 5.4 e Wi-Fi 6, mentre l’energia arriva da una batteria da 280 mAh ricaricabile tramite cavo magnetico. L’autonomia dichiarata va dalle 10 alle 12 ore, valore che però va preso con le pinze, perché un uso pesante della fotocamera o delle traduzioni basate sull’IA incide parecchio sui consumi reali.
Le due varianti si differenziano quasi solo esteticamente. AuraView ha una montatura in metallo abbinata a lenti marroni, mentre ProView punta su una struttura interamente in plastica, con lenti colorate oppure trasparenti a seconda della preferenza. Sotto la scocca però le componenti sono le stesse, dalla fotocamera Sony da 12 MP fino all’audio direzionale e alla connettività wireless.
Entrambi i modelli della View Series vengono proposti a circa 90 euro, cifra che colloca questi occhiali smart in una fascia dove finora non c’era praticamente nulla di comparabile in termini di dotazione.










