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Volvo XC40 2026, restyling con Google Gemini a bordo

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Il restyling della Volvo XC40 2026 arriva con la calma tipica del marchio svedese, senza stravolgimenti plateali ma con una serie di interventi mirati che toccano estetica, abitacolo e soprattutto tecnologia di bordo. Il SUV compatto premium della Casa scandinava, oggi parte del gruppo cinese Geely, resta uno dei modelli più venduti del listino e si aggiorna in tutte le sue declinazioni, dalla versione a benzina mild hybrid fino alla elettrica, coupé EC40 inclusa. Un aggiornamento che punta a far invecchiare bene un progetto già ben riuscito, un po’ come succede a certe auto che col passare degli anni sembrano guadagnare fascino invece di perderlo.

Volvo XC40 2026, un frontale che guarda alla XC90

La parentela con l’ammiraglia si vede subito. Il muso della Volvo XC40 rinnovata si avvicina parecchio a quello della XC90, con fari a tecnologia Matrix LED che ospitano un nuovo martello di Thor dal disegno più affilato ed elegante. Cambiano anche la calandra, con una trama interna ridisegnata, e il paraurti anteriore, mentre chi ha occhio noterà le modifiche al cofano e ai parafanghi.

Dietro sono stati rivisti portellone, paraurti e la struttura dei gruppi ottici. Sulla EC40, invece, la coda resta quella già conosciuta. Completano il quadro i nuovi cerchi diamantati, disponibili con diametro da 18, 19 o 20 pollici. Le misure restano quelle di sempre, il che è una buona notizia per chi vive in città e deve fare i conti con parcheggi risicati. La lunghezza si ferma a 4,44 metri, la larghezza a 1,86 metri, l’altezza a 1,65 metri, mentre il passo misura 2,70 metri.

Interni rinnovati con Google Gemini a bordo

Il salto più evidente riguarda però l’abitacolo, dove compare un nuovo schermo da 11,2 pollici, più grande e con una grafica decisamente più nitida rispetto al passato. Il display porta con sé l’ultima interfaccia sviluppata da Volvo insieme a Google, pensata per ridurre il numero di tocchi necessari ad arrivare alle funzioni principali. Meno passaggi, meno distrazioni.

Volvo XC40 2026, restyling con Google Gemini a bordo

La vera novità si chiama Google Gemini, l’assistente basato su intelligenza artificiale che permette di dialogare con l’auto usando un linguaggio normale, senza dover imparare comandi specifici. Pianificare un viaggio, cercare un posto dove fermarsi lungo il tragitto oppure gestire i messaggi mentre si guida diventa una questione di conversazione, non di menu da scorrere.

Sul fronte praticità arrivano nuovi vani portaoggetti e un caricatore wireless per smartphone aggiornato. Cresce anche la scelta in fatto di personalizzazione, con rivestimenti e finiture di livello superiore, come la pelle Arianne Cardamom abbinata agli inserti in legno Brown Ash, il tutto accompagnato da una illuminazione interna più curata. Il bagagliaio, invece, non cambia e offre da 443 litri fino a 1.319 litri con il divano posteriore abbattuto.

Motori confermati e prezzi ancora da definire

Sotto il cofano non ci sono sorprese. La gamma mild hybrid mantiene i due quattro cilindri 2.0 benzina B3 e B4, rispettivamente da 163 CV e 197 CV, entrambi abbinati al cambio automatico doppia frizione a 7 rapporti e alla sola trazione anteriore. L’accelerazione da 0 a 100 km/h richiede 8,6 secondi per il B3 e 7,6 secondi per il B4, con velocità massima autolimitata a 180 km/h.

Per chi guarda alla XC40 elettrica restano tre configurazioni. La prima con motore singolo da 238 CV e batteria da 70 kWh, la seconda sempre a motore singolo ma da 252 CV con accumulatore da 82 kWh, infine la variante a doppio motore con trazione integrale e 408 CV. Le autonomie dichiarate sono di 477, 575 e 537 chilometri. Il listino ufficiale della Volvo XC40 2026 non è ancora stato comunicato. La produzione partirà nell’autunno del 2026 nello stabilimento Volvo in Belgio, mentre al momento la versione precedente all’aggiornamento parte da circa 41.000 euro.

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