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Il debutto di Vivo X500 Pro Max si avvicina e i primi passaggi nei benchmark raccontano già parecchio: il nuovo top di gamma dell’azienda cinese monterà il MediaTek Dimensity 9600 e i punteggi registrati lo posizionano subito nella fascia più alta del panorama Android. Numeri alla mano, si parla di oltre 4.000 punti nel test single core e più di 13.000 nel multi core, valori che raccontano di un chip pensato per stare davanti a tutti.
Il calendario di Vivo, del resto, è piuttosto affollato. Il 16 settembre è la data indicata per la presentazione in Cina della nuova versione di OriginOS, mentre entro la fine dello stesso mese dovrebbe arrivare la generazione successiva dei suoi smartphone di punta, gli X500, che raccoglieranno l’eredità degli attuali X300. Nessun salto di numerazione casuale: la serie “4” verrà evitata, come da tradizione in buona parte dell’Asia, dove quel numero porta con sé associazioni poco fortunate.
Codici modello, certificazioni e un sospetto sempre più concreto
Nelle ultime settimane parecchi dispositivi della famiglia sono comparsi negli archivi degli enti di certificazione, o almeno i loro codici identificativi: V2608A/DA, V2609A/BA e V2602DA. Proprio quest’ultimo sarebbe il Pro Max, più precisamente nella variante dotata di supporto alla comunicazione satellitare. Lo stesso codice è poi riapparso in una serie di rilevazioni su Geekbench, e da lì è arrivata la conferma della piattaforma hardware, quel Dimensity 9600 che rappresenta il nuovo vertice dell’offerta MediaTek.
Un dettaglio interessante riguarda la distribuzione: secondo le indiscrezioni raccolte finora, sia la versione destinata al mercato cinese sia quella globale adotteranno la medesima base tecnica. Non ci sarebbero quindi differenziazioni di processore tra le due varianti, cosa che in passato ha creato più di qualche malumore tra gli utenti europei quando i produttori decidevano di cambiare silicio a seconda dell’area geografica. La vera partita, comunque, si giocherà altrove. Lo Snapdragon 8 Elite Gen 6 e la sua versione Pro sono attesi anch’essi entro la fine del mese, e sarà quel confronto a stabilire chi comanda davvero nella fascia altissima. I benchmark, per quanto indicativi, restano una fotografia parziale: l’utilizzo reale, la gestione del calore e l’ottimizzazione software peseranno molto di più nel giudizio finale su Vivo X500 Pro Max.
Il display è già ufficiale, il resto arriva a pezzi
Su un punto Vivo ha smesso di giocare a nascondino. Il produttore ha già confermato diverse specifiche, partendo dallo schermo: un pannello OLED BOE Q11 da 6,85 pollici con risoluzione 2K. Una scelta che segnala l’intenzione di puntare su un display di livello superiore, con il fornitore cinese BOE che negli ultimi anni ha guadagnato terreno anche sui prodotti più costosi.
Le voci di corridoio aggiungono un ulteriore tassello, non ancora ufficializzato: la frequenza di aggiornamento potrebbe salire fino a 144 Hz. Se confermato, sarebbe un piccolo scarto rispetto ai 120 Hz che ormai rappresentano lo standard di riferimento sui flagship, e un dettaglio che farebbe gola soprattutto a chi usa lo smartphone per giocare.








