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Le patch di sicurezza di settembre 2026 in arrivo sui dispositivi Galaxy si preannunciano tra le più consistenti degli ultimi mesi, e il motivo è presto detto: dentro l’aggiornamento che Samsung sta preparando per smartphone e tablet ci sono 18 vulnerabilità classificate come critiche nella sola componente Android. Un numero che da solo basta a mettere questo rilascio nella categoria degli aggiornamenti da installare senza rimandare. A rendere il mese ancora più movimentato c’è poi la possibilità che, su alcuni modelli, la distribuzione si sovrapponga all’arrivo di Android 17 e One UI 9, anche se dall’azienda coreana non è arrivata alcuna conferma ufficiale.
Cinquantotto correzioni Android, diciotto delle quali critiche
Come sempre accade con i rilasci mensili, il pacchetto si divide in due tronconi. Il primo arriva direttamente da Google e riguarda il sistema operativo: per settembre parliamo di 58 correzioni di sicurezza complessive. Già un bel malloppo, ma il dato che pesa davvero è un altro, ovvero le 18 CVE etichettate come critiche.
Sulla maggior parte di queste falle, al momento, non circolano informazioni tecniche dettagliate. Non è una novità, anzi è la prassi quando si parla di problemi seri: i dettagli vengono pubblicati soltanto dopo che la correzione è stata distribuita e gli utenti hanno avuto il tempo materiale di installarla. Una scelta prudente, che serve a evitare che qualcuno sfrutti le informazioni prima del tempo.
La seconda metà dell’aggiornamento è invece firmata Samsung. L’azienda ha messo mano a 32 interventi sulle proprie componenti software, due dei quali considerati critici e legati a un decoder per file video. Il lavoro non si ferma lì: sono stati toccati anche Knox, Link to Windows, GalaxyDiagnostics e una lunga serie di applicazioni e servizi che girano in background sui dispositivi Galaxy senza che l’utente se ne accorga. Interessante il fatto che le correzioni coprano quasi tutte le versioni software basate su Android 14, Android 15, Android 16 e Android 17, segno che il raggio d’azione va bene oltre i modelli più recenti.
Quali Galaxy riceveranno l’aggiornamento
La lista dei dispositivi coinvolti è lunga. Si parte, come da tradizione, dai modelli inseriti nel programma di aggiornamenti mensili: le serie Galaxy S26, Galaxy S25, Galaxy S24 e Galaxy S23, incluse le varianti FE.
Sul fronte pieghevoli, l’elenco comprende i recenti Galaxy Z Fold8 e Galaxy Z Fold8 Ultra insieme a Z Fold7, Z Fold6, Z Fold5 e Z Fold4. Per i modelli a conchiglia troviamo Galaxy Z Flip8, Z Flip7, Z Flip7 FE, Z Flip6, Z Flip5 e Z Flip4. Tocca poi a diversi esponenti della gamma media, tra cui Galaxy A57, Galaxy A56, Galaxy A55 e Galaxy A54, oltre ai rugged Galaxy XCover 6 Pro, XCover7 e XCover7 Pro.
Ci sono anche i dispositivi che seguono un ciclo trimestrale. In questo gruppo rientrano Galaxy A14, Galaxy S21 FE e Galaxy XCover5, che dovrebbero ricevere le patch nell’ambito del loro consueto calendario. Per i tablet, Samsung mantiene la cadenza trimestrale sulla linea Galaxy Tab A, mentre per settembre sono attesi nuovi firmware per Galaxy Tab S8, Galaxy Tab S8+ e Galaxy Tab S8 Ultra. Gli smartwatch invece potrebbero restare a guardare: i Galaxy Watch dalla serie Watch5 in poi hanno patch ancora abbastanza fresche, quindi un nuovo rilascio a settembre non è necessariamente in programma.
Android 17 e One UI 9 possono rallentare tutto
Il vero punto interrogativo riguarda la nuova versione del software. La serie Galaxy S26 è tra le prime candidate a passare ad Android 17 e One UI 9, ma finché il programma beta resta in corso non è possibile capire se il salto arriverà insieme alla patch di settembre oppure con un firmware separato.
Questa transizione, tra l’altro, potrebbe scombinare il solito calendario. Samsung non segue un ordine fisso nella distribuzione e di norma i dispositivi coinvolti ricevono il nuovo firmware nell’arco del mese, spesso entro la fine di settembre. Il passaggio alla nuova interfaccia però ha già causato qualche ritardo con le patch di agosto, e lo stesso scenario può ripetersi. La disponibilità effettiva, come sempre, cambia in base al modello e al mercato: serve attendere la notifica sul dispositivo oppure controllare a mano la presenza di un nuovo firmware.








