Tenere il ventilatore acceso tutta la notte costa più o meno 3,60 euro al mese. Una cifra che, messa nero su bianco, ridimensiona parecchio le preoccupazioni di chi ogni estate si domanda se sia il caso di lasciarlo girare fino al mattino. Con il gran caldo che sta stringendo l’Italia e buona parte dell’Europa in questi giorni, la questione torna a galla puntuale come le zanzare sotto l’ombrellone.
Il paragone che salta subito all’occhio è quello con il condizionatore. Qui il divario si fa netto, quasi imbarazzante. Perché mentre il ventilatore chiede pochi spiccioli al mese, il condizionatore può arrivare a pesare tra i 50 e i 70 euro nello stesso arco di tempo. Non serve la calcolatrice per capire da che parte pende la bilancia quando si parla di consumi energetici e di risparmio sulla bolletta.
Perché la domanda ritorna ogni estate
Le ondate di calore hanno un effetto curioso. Riportano a galla abitudini che negli anni sono diventate quasi rituali, gesti che si ripetono appena il termometro comincia a salire oltre il sopportabile. E tra questi c’è proprio la scelta di lasciare o meno il ventilatore acceso per l’intera notte, senza sensi di colpa verso il portafoglio.
La differenza di spesa spiega bene perché tanti optino per questa soluzione. Con circa 3,60 euro al mese il ventilatore si conferma un alleato economico contro l’afa, capace di rendere le ore notturne un po’ più vivibili senza far lievitare i costi in maniera preoccupante. Il caldo estivo, del resto, non lascia molte alternative a chi vuole dormire senza girarsi e rigirarsi tra le lenzuola.
La scelta, alla fine, si riduce a una manciata di euro contro il comfort di una notte più fresca. E davanti a numeri del genere, il ventilatore continua a giocarsela alla grande contro soluzioni ben più dispendiose come il condizionatore, che offre certo un raffrescamento superiore ma con un impatto sulla bolletta di tutt’altra portata.