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Ubisoft si prepara a una nuova ondata di licenziamenti, l’ennesima di un anno già segnato da tagli pesanti. L’editore ha proposto la chiusura dello studio finlandese RedLynx, con un impatto fino a 52 posizioni, e ha ridotto di circa un quinto l’organico di Ubisoft Singapore, dove lavorano più o meno 350 persone. A tutto questo si aggiunge un piano per alleggerire di circa 100 unità la forza lavoro in Germania, dove però la strada scelta sembra diversa.
La comunicazione ufficiale della compagnia non lascia molto spazio all’interpretazione. “Oggi abbiamo informato i nostri team di una proposta di chiusura di RedLynx in Finlandia, soggetta al processo locale di negoziazione sui cambiamenti, che riguarderebbe fino a 52 posizioni”, ha spiegato la società. “In Ubisoft Singapore sono state coinvolte 70 posizioni per allineare lo studio alle prossime esigenze produttive. Lo studio resta una parte importante dell’organizzazione produttiva globale di Ubisoft.” L’azienda ha poi aggiunto di apprezzare profondamente il contributo di entrambi i gruppi e di essere consapevole delle conseguenze che la decisione potrebbe avere sui colleghi, promettendo di accompagnare i dipendenti lungo tutto il percorso con cura e rispetto.
Da Trials a Skull and Bones, la parabola dei due studi
Negli ultimi tempi sia RedLynx sia la sede asiatica si occupavano soprattutto di dare supporto ad altri team interni del gruppo. Entrambe erano finite nella divisione Creative Network nell’ambito della riorganizzazione annunciata dalla compagnia lo scorso anno.
La storia di RedLynx con Ubisoft comincia nel 2011, quando l’editore acquisì il team noto per la serie Trials. Già un anno fa lo studio finlandese aveva perso decine di lavoratori. L’ultimo progetto sviluppato in autonomia era Gwen’s Getaway, un titolo per dispositivi mobili costruito attorno a puzzle e arredamento. Il gioco era arrivato con un lancio limitato nel 2023, ma l’azienda lo ha cancellato poco più di un anno dopo.
Diverso il percorso di Ubisoft Singapore, aperta nel 2008 come semplice studio di supporto. Il lavoro sulle battaglie navali dei vari Assassin’s Creed l’aveva portata a guidare lo sviluppo di Skull and Bones, uscito finalmente all’inizio del 2024 dopo una lunga serie di rinvii. Nonostante una gestazione praticamente infinita, il gioco a tema piratesco non è riuscito a lasciare il segno.
Uscite volontarie in Germania e un anno di tagli
Sul fronte tedesco la situazione è leggermente diversa. Ubisoft conta oggi oltre 600 dipendenti distribuiti in tre studi nel Paese e intende ridurre il personale di circa 100 persone. Le sedi tedesche si dedicano principalmente al supporto di produzioni più grandi, ma hanno anche guidato lo sviluppo dei recenti capitoli di The Settlers e Anno. Lo studio di Magonza, in particolare, ha firmato Anno 117: Pax Romana nel 2025. In questo caso la società punta a proporre ai lavoratori delle uscite volontarie incentivate, con l’obiettivo dichiarato di evitare licenziamenti diretti.
Il quadro generale racconta di una strategia di riduzione dei costi che nel 2026 ha già portato alla cancellazione di almeno sei giochi e alla chiusura di diversi studi, tra cui quelli di Winnipeg e Belgrado. Ubisoft Halifax è stata chiusa appena due settimane dopo che i dipendenti avevano formato un sindacato. Nel corso dell’anno sono arrivati tagli anche altrove, compresi Massive Entertainment, lo sviluppatore di Star Wars Outlaws, Ubisoft Stockholm e il quartier generale di Parigi.
Fonte: TecnoAndroid








