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Il kart Toyota pensato per chi non ha un budget da scuderia costa poco meno di 2.200 euro ed è la risposta di Toyota Gazoo Racing a un problema che nel motorsport conoscono tutti, cioè il fatto che avvicinarsi alle corse su quattro ruote sia diventato quasi un lusso. Il modello si chiama GR ed è stato progettato con un obiettivo dichiarato, portare il karting dentro la portata delle famiglie normali, quelle che magari hanno un figlio con la passione per la velocità ma non possono permettersi migliaia di euro all’anno tra iscrizioni, trasporti e ricambi.
Il numero che fa capire la distanza è presto detto. Una carriera agonistica nel karting, oggi, richiede tra i 50.000 e i 100.000 euro all’anno, cifra che può tranquillamente raddoppiare quando si passa ai campionati internazionali. Il kart GR gioca su un altro campionato, letteralmente, e punta tutto sulla semplicità d’uso più che sulle prestazioni estreme.
Un mezzo da 83 kg pensato per stare in garage

Le caratteristiche tecniche raccontano bene la filosofia. Il kart pesa appena 83 kg e monta un motore da 215 cc, numeri che lo collocano in una fascia di ingresso ma non giocattolo. La parte interessante riguarda l’ergonomia, perché il volante è inclinabile e i pedali sono regolabili, così lo stesso mezzo può essere guidato da piloti alti da 135 a 185 centimetri. Tradotto, lo usa il ragazzino e lo usa anche il genitore, senza dover comprare due kart diversi.
Poi c’è la questione logistica, che di solito è il vero scoglio. Chi ha un kart deve trovare il modo di trasportarlo e di conservarlo, e non tutti hanno un box grande abbastanza. Toyota ha lavorato proprio lì, sviluppando un sistema di alimentazione e un serbatoio di recupero dell’olio che permettono di riporre il mezzo in posizione verticale. Sale inoltre dentro i minivan Noah e Voxy senza bisogno di smontarlo, quindi niente carrelli, niente rimorchi, niente pomeriggi passati a incastrare pezzi.
La manutenzione segue la stessa logica. Al posto della classica catena, che richiede attenzioni costanti, c’è una trasmissione a cinghia con tenditore automatico. Un dettaglio tecnico che in pratica significa meno tempo speso a sporcarsi le mani e più tempo in pista. Per chi parte da zero c’è anche una app GR dedicata, con materiali didattici pensati per i principianti.
Vendita limitata al Giappone, per ora

Il kart di Toyota non si compra in concessionaria come una city car. La distribuzione passa attraverso canali selezionati, ovvero 36 piste per kart e 7 sedi ufficiali GR Garage sparse per il Giappone. Ogni esemplare arriva con un passaporto digitale del pilota, una sorta di lasciapassare che dà accesso ai circuiti aderenti all’iniziativa.
Dietro l’operazione c’è la visione di Akio Toyoda, presidente di Toyota Motor Corporation, appassionato di corse dichiarato e convinto che il motorsport debba diventare accessibile più o meno come il calcio. Un paragone forte, certo, ma che spiega bene la direzione. Non si tratta di vendere un prodotto premium a pochi, si tratta di allargare la base di chi ci prova.
Il design segue la stessa impostazione pratica, moderno nelle linee ma concepito prima di tutto per funzionare in contesti domestici. Nessun fronzolo, nessuna soluzione pensata per impressionare in fotografia.
Al momento l’iniziativa resta confinata al mercato interno giapponese. Toyota non ha annunciato un’espansione internazionale, ma l’idea di portare in pista giovani talenti che altrimenti non ci arriverebbero mai è il tipo di progetto che raramente rimane chiuso in un solo Paese. Il prezzo di listino, EUR 2.157, corrisponde a poco meno di 2.200 euro al cambio attuale.
Fonte: TecnoAndroid








