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Chi conosce il lavoro di Totem Automobili sa già cosa aspettarsi, eppure la trentaduesima GT Super uscita dall’officina italiana riesce comunque a spiazzare. Si chiama Litorale Brado, è stata ordinata da un cliente californiano ed è stata presentata durante la Monterey Car Week, in mezzo a un contorno di supercar che difficilmente le hanno rubato la scena. Difficile immaginare qualcosa di più adatto a percorrere la Pacific Coast Highway.
L’azienda, va detto, in questo periodo ha parecchio per le mani. Sta sviluppando tre supercar imparentate tra loro, tutte a motore centrale e alimentate da un V12, un progetto che sposta l’asticella parecchio più in alto. Ma i restomod Alfa Romeo restano il cuore del mestiere, quello che ha costruito la reputazione della casa, e ogni nuovo esemplare consegnato lo dimostra.
Big Sur Green, il colore che racconta una costa
Il primo elemento che cattura l’attenzione su questa Alfa Romeo restomod è la vernice. Si chiama Big Sur Green, è una tinta metallizzata su misura realizzata a tre strati e strizza l’occhio al verde della California. L’effetto sui pannelli in fibra di carbonio leggera, tutti realizzati appositamente per la vettura, è di quelli che cambiano a seconda della luce.
Attorno, dettagli piccoli ma pensati. Gli accenti Tricolore verniciati compaiono sui minigonna laterali e sul plenum del motore, un richiamo discreto alle origini della vettura. I cerchi scuri completano il quadro insieme alle cornici dei finestrini, anch’esse scurite, una scelta che rende questa Totem GT Super decisamente più sottotono rispetto ad altri esemplari visti in passato. Meno appariscente, forse, ma con una presenza che si nota lo stesso.
Legno e carbonio, l’abitacolo diventa un pezzo unico
Dentro succede la cosa più interessante. Il proprietario è un falegname amatoriale e la configurazione dell’abitacolo lo racconta senza bisogno di spiegazioni. Volante e pomello del cambio sono realizzati su misura in legno Wengè e Acero, materiali che non si vedono spesso a bordo di un’auto sportiva e che qui convivono senza forzature con il resto. Alcuni comandi sono stati spostati dalla plancia a una consolle sistemata nel cielo dell’abitacolo, una soluzione che libera spazio e cambia il modo di rapportarsi ai controlli. Le leve e il piantone dello sterzo combinano fibra di carbonio e titanio, e ogni singolo componente sembra lavorato più da un artigiano che da una linea di produzione.
La pelle marrone ricopre sedili, tappetini, tunnel della trasmissione, volante e cruscotto. Su alcune superfici selezionate, tra cui gli schienali dei sedili e i pannelli porta, Totem ha applicato il suo carbonio a trama spinata, una firma riconoscibile che l’azienda utilizza per distinguere le proprie realizzazioni. È il tipo di finitura che va guardata da vicino per essere apprezzata davvero.
Un V6 biturbo da 2,8 litri sotto il cofano
Tutte le GT Super di Totem montano lo stesso propulsore, un V6 biturbo da 2,8 litri con corpi farfallati indipendenti. Nella configurazione standard eroga 591 cavalli e 700 Nm di coppia, numeri già più che sufficienti su una vettura alleggerita in questo modo. Chi vuole di più può richiedere la versione più spinta, capace di 739 cavalli e 850 Nm. Per il Litorale Brado non è stato specificato quale delle due specifiche sia stata scelta dal proprietario californiano, dettaglio che resta riservato tra il cliente e l’officina. In entrambi i casi il rapporto tra peso e potenza colloca questa Alfa Romeo in un territorio che poche restomod raggiungono.










