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Da oggi, 28 settembre 2026, i clienti mobile TIM possono attivare TIM 5G Priority, il nuovo servizio che estende la priorità di navigazione anche alla rete 5G. Si ottiene tramite opzioni aggiuntive dedicate e ha un obiettivo preciso, cioè garantire prestazioni più stabili quando il traffico cresce, soprattutto nei luoghi affollati dove la connessione tende a rallentare.
L’operatore aveva già preannunciato la novità il 22 luglio 2026, subito dopo il debutto del WiFi Priority, spiegando in un comunicato la filosofia alla base del progetto. Con le opzioni pensate per la rete mobile la strategia Priority di TIM trova il suo completamento. Una prova sul campo c’era già stata: grazie al potenziamento della rete realizzato per i Giochi Olimpici Invernali di Milano Cortina 2026, tutti i clienti mobile TIM presenti allo stadio San Siro avevano potuto provare gratuitamente il servizio in anteprima, navigando alla massima velocità e con accesso prioritario.
Le formule disponibili sono due. C’è TIM 5G Priority per 2 giorni, con pagamento una tantum, e c’è la versione mensile con rinnovo automatico. Entrambe sono riservate ai clienti con linee ricaricabili consumer, uno smartphone 5G e copertura 5G attiva. L’attivazione passa dall’area clienti web, dall’app MyTIM nella sezione Offerte, dai negozi TIM oppure dal Servizio Clienti 119. L’utilità maggiore si avverte in stadi, concerti e grandi eventi, dove migliaia di persone condividono contenuti, fanno dirette e usano servizi digitali nello stesso momento.
Come funziona il profilo 5G Priority e cosa cambia rispetto al 5G Ultra
Oltre ai profili 5G base, limitato a 250 Mbps, e 5G Ultra, chi attiva una delle nuove opzioni accede al profilo 5G Priority. La velocità resta quella massima già prevista dal 5G Ultra, quindi fino a 2 Gbps in download e fino a 300 Mbps in upload, ma si aggiunge una classe di priorità più alta di quella predefinita sia su rete 4G sia su rete 5G, anche in condizioni di traffico intenso.
TIM precisa che il sistema non penalizza chi ha offerte con priorità standard. In caso di congestione la velocità viene ripartita in modo proporzionale alle prestazioni massime previste dai singoli piani tariffari, così ognuno continua a navigare secondo le caratteristiche della propria offerta. Chi dispone di una priorità più elevata ottiene semplicemente performance più stabili, senza intaccare la qualità del servizio per gli altri.
La differenza principale con il 5G Ultra sta proprio qui. Con quel profilo la priorità resta confinata alla rete 4G, mentre il nuovo servizio la porta anche sul 5G. Per avere accesso prioritario in 5G bisogna quindi attivare per forza una delle opzioni TIM 5G Priority, che tra l’altro garantisce un livello di priorità superiore a quello del 5G Ultra. Chi ha già un’offerta 5G Ultra può comunque aggiungerla, guadagnando però solo la priorità sulla rete 5G, perché la velocità massima rimane identica. Per chi invece ha il 5G limitato a 250 Mbps o soltanto il 4G, l’opzione sblocca la velocità piena fino a 2 Gbps e insieme la priorità su entrambe le reti. Nelle pagine di trasparenza tecnica compare inoltre di nuovo il riferimento al 4G+, con velocità fino a 700 Mbps in download e 130 Mbps in upload nelle zone coperte.
Prezzi, attivazione e notifiche nei luoghi più affollati
L’opzione da due giorni costa 0,99 euro una tantum e si disattiva da sola alle 23:59 del secondo giorno successivo all’attivazione, con la possibilità di riattivarla alla scadenza. La versione mensile costa invece 4,99 euro al mese, senza costo di attivazione, con addebito sul credito residuo o tramite TIM Ricarica Automatica. Dopo l’attivazione è necessario spegnere e riaccendere lo smartphone.
Non è escluso che, come già successo durante la sperimentazione a San Siro, TIM invii un SMS o una notifica sull’app MyTIM per proporre l’attivazione direttamente nei luoghi più frequentati. Stando a quanto annunciato nei mesi scorsi, la funzione potrebbe arrivare anche al Circo Massimo di Roma, negli autodromi di Imola e Monza e al Palazzo dello Sport di Firenze, per poi allargarsi gradualmente ad altre location.
Sul piano tecnico la rete 5G di TIM utilizza ancora lo standard Non Standalone, che si appoggia agli apparati 4G esistenti in attesa della diffusione dello Standalone. Per navigare servono un’offerta o un’opzione abilitante, un dispositivo compatibile e la copertura nel proprio comune. Secondo l’operatore basta uno smartphone con modem 5G venduto nel mercato italiano, senza distinzioni di marca o modello.
Fonte: TecnoAndroid








