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The Witcher 3 Songs of the Past terrà conto di Blood and Wine

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La nuova espansione Songs of the Past di The Witcher 3 punta a conservare uno dei tratti più riconoscibili del gioco di ruolo firmato CD Projekt RED, ovvero la capacità delle scelte dei giocatori di lasciare un segno concreto sul seguito della storia. Karolina Kuzua Rokosz, creative vision director di Fool’s Theory, ha confermato che il nuovo capitolo terrà conto del fatto che il giocatore abbia portato a termine oppure no Blood and Wine, l’ultima grande espansione uscita nel 2016. Un dettaglio non da poco per chi ha passato ore a Toussaint e si chiede quanto di quel viaggio sopravviverà nel nuovo racconto.

Questo non significa però che servirà recuperare tutto prima di partire. A detta della sviluppatrice, “da un punto di vista pratico, i giocatori potranno iniziare Songs of the Past immediatamente dopo aver completato la storia principale. Quindi non è necessario terminare le espansioni”. Una porta aperta, insomma, anche per chi si era fermato alla trama principale e non ha mai messo piede nei contenuti aggiuntivi.

Una cronologia precisa e conseguenze diverse a seconda del percorso

Sul fronte della cronologia le cose sono piuttosto chiare. Gli eventi di Heart of Stone e di Blood and Wine restano collocati prima della nuova avventura, che riprenderà le vicende di Geralt nel momento in cui lo strigo aveva in mente di ritirarsi. I piani di una vita tranquilla però saltano presto, perché il protagonista viene trascinato di nuovo nel vortice degli eventi da una richiesta di aiuto arrivata dal suo migliore amico.

Il passato del giocatore, in ogni caso, non verrà ignorato. “Continuiamo la storia a seconda che il giocatore abbia terminato o meno la seconda espansione. Lo teniamo presente nella storia, nei dialoghi, nelle conseguenze e così via”, ha anticipato Kuzua Rokosz. Per ora non sono state svelate nel dettaglio tutte le variazioni previste, ma sono già confermati riferimenti a quanto accaduto in precedenza e conseguenze differenti in base al percorso seguito. Va ricordato poi che l’espansione di The Witcher 3 non avrebbe potuto vedere la luce senza la versione Remaster del gioco base.

Ranuncolo finalmente al centro della scena

Tra gli obiettivi di Songs of the Past c’è anche quello di scavare più a fondo in alcuni volti già noti ai fan. Secondo la creative vision director, l’idea del progetto è nata da una proposta di CD Projekt RED e dalla voglia di raccontare nuove storie legate a personaggi conosciuti, mettendo in luce aspetti che fino a oggi non avevano trovato abbastanza spazio. “Abbiamo sempre voluto raccontare qualcosa in più sulle persone importanti per Geralt. Non è che volessimo arrivare a una conclusione definitiva, quanto il fatto che crediamo ci sia ancora qualcosa da dire su Geralt”, ha spiegato.

Chi guadagnerà più spazio di tutti sarà soprattutto Ranuncolo. Lo studio ha sottolineato che il nuovo contenuto permetterà di approfondire il legame tra il bardo e lo strigo, rimasto finora in secondo piano rispetto ai rapporti tra il protagonista, Ciri e gli altri comprimari di peso. “Fa dire a Geralt cose che non direbbe. A volte è la voce della ragione, altre volte è anche l’elemento comico. Ma ciò che per noi è importante è mostrare la profondità di questo personaggio e la loro amicizia”, ha raccontato Paweł Sasko, che ha aggiunto come si tratti di “un aspetto che non abbiamo mai avuto davvero lo spazio per mostrare in The Witcher 3 e nelle sue espansioni”.

The Witcher 3 Songs of the Past è atteso nel 2027 su PC, PlayStation 5, Xbox Series X e S e Nintendo Switch 2.

Fonte: TecnoAndroid

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